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Alla scoperta del Naviglio Grande, navigando da Boffalora a Bernate Ticino

Una nuova rubrica per conoscere le bellezze dell'Altomilanese

BOFFALORA (MI) – L’Altomilanese offre delle bellezze paesaggistiche che meritano di essere conosciute e visitate. Una di queste è sicuramente data dalla rete dei Navigli e dei Canali che collegano il Fiume Ticino alla pianura milanese ed al capoluogo lombardo.

Oggi vogliamo parlarvi del Naviglio Grande, il più antico ed importante dei Navigli milanesi, un vero e proprio gioiello dell’ingegneria alto medioevale, che già caratterizzava il territorio ancor prima della Battaglia di Legnano.

Secondo alcune fonti, infatti, il Naviglio Grande sarebbe nato da un canale di collegamento scavato tra Abbiategrasso e Landriano, sul Lambro Meridionale, al confine col territorio di Pavia, realizzato per difendersi dalle incursioni dei Pavesi, alleati del Barbarossa. Tra il 1156 ed il 1158 Guglielmo da Guintellino, architetto militare genovese al servizio dei Milanesi, realizzò un grande fossato a difesa della città di Milano, dal cui successivo ampliamento ed al suo collegamento con Abbiategrasso, passando per Gaggiano, vedrà nascere l’attuale Naviglio.

Usato fino alla seconda metà del 1200 solo a scopo di irrigazione, il Naviglio Grande vide lavori di ampliamento e di scavo del fondo che lo portarono, nel 1272, ad essere navigabile. Sulle sua acque passarono per secoli le lente chiatte che portavano a Milano il marmo usato per la costruzione del Duomo. Caricato sul Toce a Candoglia, le chiatte attraversavano le acque del Lago Maggiore, poi quelle del Ticino ed imboccavano poi il Naviglio per essere scaricate poi presso il laghetto di Sant’Eustorgio.

Il Naviglio fu usato per la navigazione fino al 31 marzo 1979, quando l’ultimo barcone partito da Castelletto di Ciggiono con un carico di 120 tonnellate di sabbia giunse per l’ultima volta nella Darsena.

Negli ultimi anni, anche grazie ad un programma regionale per la valorizzazione dei Navigli lombardi, numerosi edifici storici dei comuni attraversati dal Naviglio Grande sono stati recuperati e si è cominciato finalmente a parlare di rilancio del turismo locale. Oltre alla zona della “movida milanese” della Darsena, i cui locali e ristoranti (alcuni realizzati all’interno di vecchi barconi da tempo inutilizzati) sono sempre più presi d’assalto dai turisti e dai milanesi, anche lungo le sue rive, soprattutto nei mesi più caldi, sono sempre più numerose le attività per il tempo libero.

Tra le attività che il Naviglio Grande offre, merita di essere ricordata quella della sua navigazione. Partendo da Piazza IV giugno a Boffalora sopra Ticino tutte le domeniche e nei giorni festivi alle 15.00, alle 16.00 ed alle 17.00 è possibile raggiungere Bernate Ticino a bordo di moderni battelli appositamente attrezzati per la navigazione sul Naviglio.

Il 4 ed il 15 agosto i battelli partono invece che da Boffalora da Abbiategrasso, per compiere il percorso che porta ad Albairate e Cassinetta.

Sono anche possibili gite in battello per gruppi, per tre diverse mini crociere. La prima, denominata “Tour delle Delizie 1“, attraverso l’esperienza diretta della navigazione lungo le acque del Naviglio Grande permette di conoscere da vicino la vita di un canale che nei secoli ha favorito lo sviluppo economico, sociale e culturale della città di Milano e della pianura lombarda. Partendo dall’imbarcadero di Boffalora sopra Ticino di piazza IV Giugno si attraversa Bernate Ticino, con la sua splendida Canonica Agostiniana, fino ad arrivare alla località di Rubone, con una delle prime torri di avvistamento del canale. Da qui si ritorna, sempre in battello a Boffalora, per un tour della durata di 55 minuti circa.

La seconda mini crociera, il “Tour delle Delizie 2“, parte sempre dall’imbarcadero di Boffalora e tocca le località di Bernate Ticino, Rubone, Castelletto di Cuggiono, per fare poi nuovamente rientro, dopo circa un’ora e 30 minuti, a Boffalora.

Il “Tour delle Delizie 3“, invece, sempre partendo da Boffalora raggiunge Ponte Nuovo e Ponte Vecchio a Magenta, per poi attraversare Robecco sul Naviglio e Cassinetta di Lugagnano. Anche in questo caso si rientra, dopo un’ora e 30 minuti, a Boffalora.

Dopo il 15 di settembre la navigazione si sposterà da Boffalora a Turbigo, permettendo di scoprire la storia del borgo, con il ponte sul Naviglio, la Dogana Austriaca e le antiche concerie. Durante la navigazione, della durata di un’ora, si potrà ammirare la storica centrale idroelettrica “Guglielmo Castelli”, costruita all’incrocio tra il Canale Industriale, il Naviglio Grande e la Centrale termoelettrica, con l’originario edificio della prima centrale detta di “Ponente” (entrata in funzione nel 1926), raro esempio di archeologia industriale.

Un’altra interessante proposta è “Navigar mangiando“, una mini crociera di un’ora sempre sul Naviglio Grande sul percorso Boffalora-Bernate Ticino-Rubone-Boffalora, con aperitivo a bordo e pranzo o cena in un’osteria nei pressi dell’imbarcadero.

Per maggiori informazioni visitate il sito turismo.consorzionavigli.it, oppure chiamare il numero 02-9094242 o mandare una email a turismo@lasolidarietà.com

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