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Nicolò Gatti, dal diamante del “Peppino Colombo” alla tribuna stampa della MLB foto video

Sport Legnano ha incontrato a Londra il giovane addetto stampa del Legnano Baseball Softball in occasione della prima partita di Major League giocata in Europa

LONDRA (Regno Unito) – Weekend di grande baseball al Queen Elizabeth Olympic Stadium di Londra dove i Boston Red Sox ed i New York Yankees hanno disputato, per la prima volta in Europa nella storia della Major League Baseball, i primi due incontri della stagione 2019, sabato 29 e domenica 30 giugno.

Old Rivalry, new ground“, una vecchia rivalità su un nuovo terreno di gioco, era la parola d’ordine questo storico evento che ha fatto registrare da mesi il tutto esaurito, con 80.000 appassionati di baseball giunti da tutta Europa e dagli Stati Uniti presenti ad ognuno dei due incontri.

Un evento al quale ha preso parte anche Nicolò Gatti, prima giocatore ed ora addetto stampa del Legnano Baseball Softball, che Sport Legnano ha incontrato sugli spalti dello splendido stadio olimpico londinese.

Nicolò, per prima cosa raccontaci qualcosa di te. Com’è nata la tua passione per il baseball?

Allo stesso modo in cui è nata la mia passione per molti altri sport: molto presto e praticamente per caso. Il primo ricordo che ho del baseball risale a quand’ero davvero molto piccolo. In seguito lo vidi per la prima volta in televisione durante la World Series del 2010 tra San Francisco Giants e Texas Rangers, ed è stato il momento in cui ho iniziato davvero ad imparare questo sport.

Tu sei passato dal campo alla tribuna stampa, essere un giornalista accreditato alla MLB così giovane non è da tutti. Sensazioni nel vedere per la prima volta il grande baseball in Europa, oltretutto nella patria del football…

È vero, sono stato molto fortunato nel bruciare molte tappe iniziando a scrivere di baseball partendo da un blog e arrivando a soli 20 anni a trovarmi in tribuna stampa in due edizioni della World Series ed ora questa storica London Series. Poter vedere il baseball Major League a meno di due ore d’aereo è stata un’emozione bellissima, sentita quasi come “mia” perché per una volta erano le superstar e le firme/voci di punta dei maggiori network statunitensi a venire in Europa. Mi sarebbe piaciuto moltissimo vedere la MLB in una terra con maggior tradizione nel batti e corri come l’Italia stessa, ma una venue come quella del London Stadium da noi manca; e per di più sono stato piacevolmente colpito dall’amore dei britannici verso questo sport.

Qualche aneddoto di questo weekend a Londra legato ai match.

Quando hanno suonato “God Save the Queen” prima di gara 1 mi è venuta la pelle d’oca: la tribuna stampa era inglobata all’interno degli spalti e si era perfettamente in mezzo ai tifosi.
I tanti dubbi della vigilia circa il campo troppo corto agli esterni ed il turf fin troppo veloce si sono rivelati reali ed il livello del gioco, per il tipo di baseball che piace a me, ne ha un po’ risentito con partite a punteggi troppo alti, ma il clima che si respirava in campo prima dell’inizio della partita e poi in sala stampa era invece bellissimo: tutti erano estremamente amichevoli e pronti a rispondere ad ogni domanda, c’erano personalità davvero bizzarre e seppur c’era in corso la più fiera rivalità del più importante campionato di baseball al mondo le televisioni in sala stampa trasmettevano il Mondiale di cricket. Inoltre ho avuto modo di confrontarmi sul campo ed in tribuna con altri giornalisti italiani che ho avuto l’immenso piacere di incontrare nuovamente o conoscere per la prima volta. Una menzione speciale va però a Pierluigi Mandoi, mio compagno di viaggio senza il quale questa trasferta non sarebbe stata così arricchente dal punto di vista professionale.

Nicolò Gatti, classe 1999, ha iniziato a giocare nelle giovanili del Legnano Baseball nel 2011 ed in seguito ha iniziato ad occuparsi con grande passione del mondo del batti e corri dalla prospettiva giornalistica. Dal 2013 scrive sulle pagine di MLB Italia (oggi Conto Pieno), un percorso che lo porterà ad essere il più giovane media accreditato alle edizioni 2017 e 2018 della World Series, seguite dal vivo dagli Stati Uniti. Dall’aprile 2018 ha intrapreso una collaborazione con la FIBS, entrando a far parte dell’ufficio stampa della Federazione.

Diplomatosi nell’estate 2018 al liceo scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio attualmente Nicolò frequenta il primo anno di Comunicazione Interculturale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, scegliendo il percorso in lingua giapponese e con l’obiettivo futuro di lavorare come giornalista sportivo.

Per la cronaca, i New York Yankees hanno vinto entrambe le gare delle London Series, superando i Rex Sox 17-13 sabato e 12-8 domenica.

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