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Ragone nuovo portiere dei Lilla

Un nuovo portiere per la squadra di mister Manzo

LEGNANO –  E’ Cristiano Ragone, classe 1999, il nuovo portiere del Legnano. Si tratta di un altro colpo di mercato del ds Matteo Mavilla.

Con trascorsi a Messina e Novara, Ragone dovrà raccogliere l’eredità di Pasiani.

Qui l’intervista sul sito ufficiale del NOVARA di qualche tempo fa.

 

ho iniziato quando avevo quattro anni, nel Mariano Calcio, squadra del mio paese (Mariano Comense). Dopo quattro stagioni mi ha prelevato il Monza, squadra che mi aveva seguito attentamente nei mesi precedenti. Li sono rimasto però solo un anno per far ritorno nella mia squadra di origine. Quando avevo dieci anni sono approdato in una squadra di Giussano, cittadina lombarda in provincia di Monza dove sono rimasto per quattro campionati con una parentesi nel Lecco Giovanissimi dove ho svolto però solo la preparazione estiva. Tre anni fa sono giunto alla Folgore Caratese, società che mi aveva seguito attentamente. Li sono rimasto 2 anni e ho disputato gli Allievi B-Allievi A e mi sono allenato con Juniores e Prima Squadra. La dirigenza mi ha mandato diverse volte a Novara a fare degli allenamenti con gli Allievi e sono stato allenato da Redaelli. In estate è arrivata la chiamata azzurra e quindi sono giunto con grande gioia a Novarello”.

Un ruolo particolare il suo “per fare il portiere devi averlo nel DNA. Un ruolo difficile, dove gli errori vengono evidenziati di più rispetto a quelli che possono commettere i giocatori di movimento. Fin da piccolo ero spericolato, qualunque cosa mi tirassero io mi buttavo per prenderla. A 4 anni mi sono avvicinato al calcio già con l’idea di difendere i pali; questo ruolo l’ho sempre amato. Per diventare un buon portiere serve determinazione, grande coraggio e voglia di migliorarsi ogni volta. Ogni gol che prendo mi porta a pensare che avrei potuto far qualcosa di più. Sono molto critico con me stesso“.

L’arrivo in azzurro all’inizio della scorsa estate “Inizialmente è stato complicato perché avevo bisogno di ambientarmi. Ho trovato di fronte un livello ampiamente superiore rispetto a quello svolto negli anni precedenti. Mi sono sempre allenato con determinazione per migliorare e avere fiducia. Con la Roma (metà ottobre) sono stato convocato per la prima volta e sono andato in panchina. Una gioia che mi ha permesso di prendere sempre più coraggio. Anche grazie a delle amichevoli mi sono messo in mostra e da li sono riuscito a ritagliarmi un ruolo importante e a giocare con continuità”.

Cristiano al Novara ha trovato un gruppo collaudato “un gruppo che mi ha accolto a braccia aperte. Ovvio che ci sia sana competizione ma grande legame di amicizia, senza mai un litigio. Normale che in un gruppo di 25 persone ci siano amicizie più o meno forti ma posso confermare di far parte di un gruppo unito e che ha voglia di migliorarsi sempre. Giovani calciatori spinti dalla passione per questo sport e che lavorano sodo per ottenere sempre dei buoni risultati”.

Ragazzi seguiti da uno staff storico “siamo allenati da professionisti di primo ordine. Con mister Gattuso il rapporto si è costruito strada facendo perché il nostro punto di riferimento (per i portieri) è sempre stato Redaelli, un mister preparato che cerca di lavorare sui punti deboli per migliorarli. Un legame stretto, un mix professionale e scherzoso nei momenti liberi. Lui ci tratta come dei figli e come un padre pretende il massimo da noi”.

Come per gli altri 1999, anche per Ragone l’impatto con il campionato Primavera non è stato facile “un campionato difficilissimo perché tecnico e con avversari fortissimi. Abbiamo avuto un inizio complicato ma con il passare dei mesi abbiamo fatto passi da gigante e colto punti importanti. Credo ci manchi qualcosina, qualche punto perso per strada. Ma credo di poter parlare di un campionato soddisfacente quello svolto fino ad ora”.

Come ogni ragazzo della sua età anche Cristiano ha dei sogni nel cassetto “a breve termine sogno di concludere questo anno nei migliori dei modi. A lungo raggio sogno di arrivare in serie A, di diventare un professionista. Esordire con la maglia del Novara in serie B sarebbe una gioia immensa”.

Una vita da pendolare la sua, una quotidianità intervallate da sport e scuola “esco da scuola alle 14, frequento l’istituto tecnico di Mariano Comense; sono al quarto anno. Ogni giorno c’è un pulmino che parte da Verano che ci porta a Novarello; al termine torno a casa. Una vita frenetica ma che mi da grande volontà. Studio dopo cena, do molta importanza alla scuola; voglio diplomarmi con un voto alto”.