Emma Monaci campionessa nel dressage foto

Risultato storico ai Campionati Italiani per l'undicenne legnanese

LEGNANO – È ormai trascorso un mese da quando una piccola legnanese ha compiuto una grande impresa che non può e non deve passare inosservata. Ci riferiamo ai Campionati Italiani di Specialità Equestri a Cervia.

Dall’1 al 3 luglio al centro “Le Siepi”, infatti, anche la nostra Emma Monaci preparava il suo pony per compiere al meglio il percorso della prova di dressage (livello superiore di addestramento di un cavallo, destinato a portarlo a una completa obbedienza in modo da rispondere ai precisi ordini del cavaliere e realizzare figure e movimenti con un notevole livello di perfezione e di eleganza). Il binomio tra la ragazza e il pony è stato di così alto livello da portare entrambi alla vittoria del “trofeo Promesse”.

Emma ha 11 anni e cavalca da gennaio il pony Donstar, un Welsh olandese baio scuro di alta genealogia, con cui ha un legame molto speciale: se durante i frequentissimi allenamenti il cavallo si rifiuta di eseguire i comandi, Emma preferisce essere dolce piuttosto che utilizzare la forza; con altri pony invece, come le ribadisce spesso il suo allenatore Italo Cirocchi, usa le stesse maniere di “un muratore bergamasco”.

Come per molti giovani, la passione per il mondo dell’equitazione è nata grazie alla mamma con cui ha deciso di fare un’importante scelta: abbandonare gli ostacoli, sport più adrenalinico, per dedicarsi quindi al dressage, che richiede più precisione e concentrazione rispetto al salto, due qualità che contraddistinguono la nostra amazzone. Dopo essere diventata campionessa regionale a giugno e aver ottenuto risultati fantastici in tutte le altre gare del circuito, è riuscita a portare a casa un’altra vittoria che né i suoi genitori né i suoi allenatori si aspettavano. Emma Monaci è campionessa d’Italia.

Quando cavalco mi sento libera” ci rivela Emma, raccontando della sua passione. Mentre parla di Donny (il suo Donstar) le brillano gli occhi e non riesce a fare ameno di sorridere. Durante la ripresa, il percorso da compiere, non ha avuto particolari momenti di difficoltà, sapeva anzi di star facendo una buona prova, sentiva che il pony era “bello da portare” e che il loro era un unico perfetto.

In 3 anni e mezzo di dressage, invece, non tutto è stato semplice e indolore, infatti da bambina ha passato dei brutti periodi: nel settembre 2017 cadendo da cavallo si è rotta il braccio destro, a febbraio 2018 è stata la volta del sinistro ancora per una caduta. Molto triste e al tempo stesso impaurita che potesse succedere di nuovo, è riuscita a vincere le sue insicurezze e a tornare sui suoi amati pony. Insomma, Emma è una vincitrice in tutti i sensi: dal punto di vista sportivo e anche da quello personale, riesce a superare “gli avversari” e soprattutto se stessa; dimostra, inoltre, di essere sicura di sé non sentendosi in alcun modo superiore alle coetanee e lasciando così che la gioia prenda il posto della vanità, arte che molti sportivi, ben più grandi e famosi, dovrebbero imparare.

Emma ha dedicato questa vittoria ai suoi compagni della classe 5b della scuola elementare Arca, come speciale augurio per la prossima sfida che tra alcuni giorni inizierà: il nuovo percorso alle scuole medie. Nell’intervista non dimentica di ringraziare la sua maestra Angela che ha pubblicato sul sito della scuola qualche riga subito dopo la vittoria di Emma: “Appena l’ho saputo mi sono sentita contenta ma anche un po’ imbarazzata”.
I genitori e la sorellina Matilde, al proclama del risultato, si sono commossi: “Ci è scesa una lacrimuccia – spiega la mamma -, non ci aspettavamo che potesse vincere perché non sapevamo a livello nazionale chi si sarebbe trovata contro”.

Non sappiamo se dell’Inno Nazionale sia stata suonata anche la strofa a noi tanto cara, di certo Emma è un orgoglio per tutta Legnano e con la sua semplicità e dolcezza è riuscita ad emozionare un po’ anche noi, è un’autentica campionessa.

L’augurio che rimane da farle è quello di continuare così, giovane vincitrice, senza grilli per la testa e col suo splendido sorriso, ricordando sempre che il suo risultato è merito non solo suo e del suo Donny, ma anche dei suoi genitori e dei suoi allenatori, Italo e sua moglie Norma.