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Fisco e sport, i compensi sportivi ed il superamento della soglia dei 10.000 euro

Nuovo appuntamento con la nostra rubrica quindicinale dedicata alle problematiche fiscali in ambito sportivo curata dal Dott. Umberto Ceriani

Nuovo appuntamento della nostra rubrica, curata dal Dott. Umberto Ceriani, commercialista legnanese esperto di fiscalità sportiva, dedicata a tutte le società sportive che spesso hanno grandi difficoltà a districarsi nei meandri delle problematiche fiscali.

La rassegna di articoli, che ha cadenza quindicinale, illustrerà tutti gli adempimenti necessari per la costituzione e la gestione di una società sportiva.

Oggi si parla dei compensi sportivi ed il superamento della soglia dei 10.000 euro.

 


 

COMPENSI SPORTIVI E SUPERAMENTO SOGLIA 10.000 €

Senza addentrarci nella normativa e nelle casistiche di quando sia possibile utilizzare i cosiddetti Compensi Sportivi di cui all’art 67, co. 1, lett M TUIR e quando invece è meglio utilizzare altre forme di retribuzione effettuiamo una breve spiegazione di quali sono gli adempimenti in caso di superamento della soglia di esenzione.

In quest’ultimo periodo finale dell’anno può capitare che le Associazioni Sportive Diletantistiche e le Società Sportive Dilettantistiche arrivino al limite della fascia esente dei cosiddetti Compensi Sportivi innalzati a 10.000,00 € come previsto dalla Legge di Bilancio 2018 dal precedente limite di 7.500,00€.

Cosa fare quindi in questa circostanza? Allo stato attuale non occorrono formalismi ulteriori quali il cedolino paga o Comunicazioni preventive, ma solamente il versamento delle ritenute e delle addizionali regionali e comunali oltre alla compilazione della ricevuta di pagamento che evidenzi l’importo lordo, il dettaglio delle ritenute ed il compenso netto corrisposto.

Se una parte della somma erogata allo sportivo rientra ancora nella fascia esente fino a 10.000,00 € mentre un’altra parte eccede dovrete aver cura di distinguere i due importi, riportando il primo nella sezione entro la soglia esente da imposte ed il secondo invece nella parte prevista per il conteggio dei versamenti di legge.

Entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento del compenso occorre versare l’F24 indicando:

• Codice tributo 1040 nella sezione erario per il versamento della ritenuta del 23% Irpef;
• Codice tributo 3802 per l’addizionale regionale (verificate Regione per Regione l’importo dell’addizionale da applicare);
• Codice tributo 3843 per l’addizionale comunale (verificate le aliquote deliberate dal Comune di residenza dello sportivo in quanto diversi Comuni prevedono una soglia di esenzione in base al reddito percepito e le aliquote cambiano da città a città).

Da ultimo ricordiamo che dovrete consegnare al vostro consulente per effettuare la Certificazione Unica ad inizio 2020, oltre alle copie delle ricevute dei compensi pagati nel corso del 2019 anche gli F24 relativi alle ritenute effettuate. Il compenso pagato nel mese di dicembre 2019, il cui F24 sarà versato a gennaio 2020, rientra nella Certificazione 2019.

Vi consigliamo inoltre, quando predisponete il contratto annuale per il compenso sportivo, precedentemente approvato dal Consiglio Direttivo con apposita delibera, di indicare sempre il compenso lordo annuo e mai l’importo netto in quanto i conteggi in questo caso potrebbero essere più difficoltosi.

Dott. Umberto Ceriani

 

Studio Ceriani

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