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OLONA: il disastro ecologico è dietro l’angolo!

L'ex sindaco di Nerviano Sergio Parini chiede la diffida formale di Cap Holding

NERVIANO – Nessuna proroga. Il disastro ecologico del fiume Olona è dietro l’angolo. I lavori procederanno come nulla fosse successo, compresa l’indignazione da parte di ambientalisti, cittadini e qualche politico di zona. I politici sono infatti i grandi assenti sulla questione dei lavori all’impianto di depurazione di Canegrate.

Prima gli incontri con i sindaci di Nerviano e Parabiago, poi l’esito poco felice per tutti.

Questa la nota di Parabiago:

I lavori partiranno comunque lunedì 23 settembre, per gli stessi è stata richiesta un’autorizzazione complessiva massima di 12 giorni. Il cronoprogramma delle lavorazioni prevede l’esecuzione delle stesse 7 giorni su 7 con un orario giornaliero complessivo di 12 ore e con sovrapposizioni di 3/4 attività (realizzate da 6 differenti società) contemporanee in modo da ottimizzare i tempi. 
E’ stata esclusa la possibilità di lavorare in notturna per ragioni di sicurezza considerato che gli interventi verranno eseguiti in prevalenza in spazi confinati. Da Cap Holding fanno sapere che faranno il possibile per ridurre ulteriormente i tempi e che controlleranno in continuo le attività col loro personale tecnico al fine di valutare eventuali ottimizzazioni delle lavorazioni che si dovessero presentare nel corso dell’esecuzione delle stesse. Confermano, inoltre che, come da prassi, erano già in corso contatti con i gestori del reticolo idrico per prevedere l’apporto di maggiore risorsa idrica in caso di mancanza di precipitazioni (che al momento sono confermate per domenica 22 e lunedì 23 settembre). A completamento delle lavorazioni e con la riattivazione regolare dell’impianto si provvederà a ripristinare il corpo recettore interessato dallo scarico; in ogni caso si provvederà a monitorare quest’ultimo in modo da intervenire tempestivamente.

Intanto l’ex sindaco di Nerviano Sergio Parini, attuale esponente di minoranza, ha scritto: “Una forma incisiva sarebbe stata (in realtà lo sarebbe ancora…) una diffida formale nei confronti di CAP Holding all’inizio dei lavori in mancanza di soluzioni certe (che non consistono certo nelle previsioni di pioggia) ed un’ordinanza contingibile e urgente rivolta al Consorzio Est Ticino Villoresi per l’apporto di acqua nell’alveo del fiume Olona. Si può infatti comprendere la cortesia istituzionale, ma a fronte di tempi così stretti e dovuti al mancato preavviso da parte di CAP Holding occorre provvedere con atti decisi e determinati, senza fermarsi a rassicurazioni verbali che lasciano il tempo che trovano. A proposito della mancata informazione, poi, sarebbe interessante verificare (se…) come e perché i comuni a valle di Canegrate non siano stati informati preventivamente, ma soprattutto se altri soggetti (penso al Comune di Canegrate e al Consorzio Fiume Olona) sicuramente al corrente delle tempistiche avrebbero potuto/dovuto a loro volta girare la notizia”.