Chanbara, la vicecampionessa mondiale a Legnano foto

Per una "due giorni" di formazione per nuovi aspiranti allenatori e di aggiornamento per i tecnici del Nord Italia

LEGNANO – Immaginate la risonanza mediatica e l’interesse che potrebbe suscitare la presenza nella nostra città di personaggi del mondo dello sport del calibro di un grande tecnico di uno sport “minore” come Julio Velasco e di una grande campionessa ed eccellenza italiana come Valentina Vezzali.

Ecco i nomi sono differenti, la disciplina ancora più “sconosciuta” (anche se sempre meno) ma è quello che è successo questo week end alle scuole Bonvesin De La Riva nella Città del Carroccio.

Myriam Aliberti è un atleta di sport chanbara, la scherma giapponese con armi in softair, che da anni si impone vincendo ori non solo nel nostro paese ma in Europa e sfiorando ai Mondiali di Tokyo di sport chanbara il gradino più alto del podio diventando la vicecampionessa mondiale nonostante la giovane età (21 anni che ci fanno ben sperare in un futuro ricco di medaglie).

Esperta sia di datotsu (combattimento) che di khion (gara di forme) unisce la velocità di uno schermidore all’eleganza e alla precisione dei grandi atleti del karate.

Al suo fianco il Direttore Tecnico della nazionale italiana Maestro Diego Falco che dopo una brillante carriera agonistica come atleta ha messo al servizio della Fesci (Federazione Italiana Sport Chanbara) la sua esperienza sui tatami internazionali per creare e portare al successo l’attuale (giovanissima) generazione di campioni della nazionale.

Una “due giorni” che aveva il compito di formare i nuovi aspiranti allenatori e aggiornare i Tecnici già presenti sul territorio di tutto il Nord Italia approfondendo non solo i khion e i Kata della spada Giapponese ma tutte le strategie e metodologie di allenamento per ridurre al minimo gli errori che in gara potrebbero fare la differenza tra vittoria e sconfitta.

Lo sport chanbara che Myriam Aliberti e il Maestro Falco hanno portato ieri a legnano è stato più di uno sport… è stata l’attestazione di una disciplina che unisce la preparazione atletica rigorosa di un agonista alla precisione e alla ricerca della perfezione di un artista marziale.

Grazie ai continui stage degli atleti della nazionale anche il nord potrà presto avere il suo gruppo di atleti pronti ad emergere e chissà che sul prossimo podio iridato non ci sia qualche novello Alberto da Giussano elmo in testa e “choken” in mano.

Dojo Shorei Shobukan

(foto e fonte Dojo Shorei Shobukan Legnano)