Nerviano calcio, tre anni di squalifica per una testata all’arbitro

Pesanti sanzioni dopo la sospensione di Villa Cortese-Nerviano di domenica

NERVIANO (MI) – E’ costata cara la reazione di un giocatore del Nerviano (Seconda Categoria) che durante la gara sul campo del Villa Cortese di domenica scorsa ha colpito con una testata l’arbitro, provocando così la sospensione della partita.

Stando a quanto riportato nella sentenza, al 31’ della ripresa quando l’arbitro assegnava un rigore al Villa Corteselo stesso veniva spintonato con entrambe le mani sul petto del calciatore”, guadagnando così un cartellino rosso.

A questo punto scattava la reazione del giocatore nervianese che “colpiva con una violenta testata al naso il direttore di gara causando dolore e disorientamento tale da impedire allo stesso di portare a termine la gara”, costringendolo a farsi medicare al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Castellanza.

Per quanto sopra esposto viene sancita la responsabilità della Società A.S.D. Calcio Nerviano 1919 in merito all’aggressione, con conseguente sospensione della gara, per effetto imputabile ad un proprio tesserato”, continua la sentenza del Giudice Sportivo, che ricorda inoltre come“gravi e pesanti censure devono quindi essere assunte a sanzione di tale inqualificabile comportamento connotato da gratuita violenza, che non solo non trova giustificazioni o attenuanti, ma per la modalità di svolgimento e la totale mancanza di motivazioni. Per di più la violenza compiuta nei confronti del direttore di gara denota altresì la mancanza di ogni rispetto non solo nei confronti della persona fisica ma anche e soprattutto nei confronti dell’autorità di cui tale persona è investita nell’ambito dello svolgimento della propria funzione.

Pesanti le sanzioni, che vanno dalla perdita della gara a tavolino per 3-0 per il Nerviano, multato anche di 500 euro “per responsabilità della Società per fatti violenti dei propri tesserati”, fino alla squalifica per tre anni del giocatore “per il grave atto di violenza messo in atto nei confronti del Direttore di gara”.

Inibito fino al 16 aprile del 2020 anche un dirigente del Nerviano, espulso per “per aver proferito frasi gravemente offensive nei confronti dell’Arbitro” e che essere in seguito entrato in campo senza autorizzazione dopo la sospensione della gara reiterando “il proprio comportamento offensivo, minaccioso ed antisportivo nei confronti del Direttore di gara.