Knights, cosa succede?

Anche sabato sera è arrivata una nuova sconfitta, un'altra con uno scarto pesante

LEGNANO – Per il Legnano Basket sabato sera è arrivata la seconda sconfitta consecutiva con uno scarto pesante.

Se quella con Saronno è stata si una sconfitta pesantissima visto il divario a fine partita, ma comunque condizionata dalle assenza pesante di Guidi e dunque con ben due rotazioni tra gli esterni in meno vista la partenza di Di Gianvittorio, la trasferta di Cantù doveva dare riscatto per i biancorossi, che oltretutto potevano contare sul l’innesto del nuovo arrivato Speronello.

Senza contare che andavamo a far visita ad una squadra che occupava il penultimo posto nel girone…

Ed invece i Knights sono stati nettamente sconfitti senza se e senza ma.

Il problema che balza subito all’occhio è la scarsa condizione fisica, soprattutto nelle ultime due uscite, con una squadra che concede troppi punti in difesa, visti i 90 punti presi con Saronno e gli 80 presi a Cantù.

Altro problema sembrerebbe la difficoltà nel giocare insieme. La squadra fatica moltissimo a costruire qualcosa in attacco, con azioni confusionarie che portano a costruire dei brutti tiri che danno poi il via a facili contropiedi avversari.

Ad esempio, nella partita casalinga con Rovello, i Knights nella prima parte cavalcando il gioco in post con Negri stavano controllando la partita, per poi non dare più un passaggio nell’area pitturata e giocando solo con tiri da tre punti e di fatto a perdere la partita.

Un ultimo dato preoccupante, oltre alle scarse percentuali al tiro da 3 punti, sono le percentuali ai tiri liberi. Con Cantù la percentuale non è arrivata nemmeno al 70% e anche nelle precedenti sfide il dato è stato sconfortante.

Detto ciò, vanno fatte considerazioni anche su chi va in campo, perche questa squadra mostra diverse difficoltà soprattutto negli esterni.

I giovani Fasani e Roncari hanno dimostrato di poter reggere tranquillamente il campo e il campionato di C Gold, magari risparmiando al duo Guidi – Di Dio (quest’ultimo in evidente difficoltà al tiro) minuti e falli, dato che i due se condizionati dalle penalità personali condizionano tutto l’andamento della squadra.

Angiolini nonostante le ultime partite da sufficienza non è certo un giocatore cui ci si possa affidare su tanti minuti d’impiego. Maiocco sembra un po’ giù di condizione, ma è sempre importante in campo sia per esperienza sia per la leadership che da alla squadra.

In ultimo una domanda provocatoria: è giusto affidare la squadra ad un coach esperto e guru della categoria come Saini ma che sostanzialmente non vive esperienze di capo allenatore sul campo da oltre dieci anni?

In sostanza, c’è molto da lavorare su tutti i fronti, bisogna ritrovare in primis la fiducia, lavorare a testa bassa senza pensare alla classifica ma solo a far tornare serenità nell’ambiente e vincere finalmente in casa.

Questo nonostante che l’atmosfera all’interno del Palace non sia elettrizzante se non grazie alla Gioventù Forgiata, che anche con il -38 di Saronno in casa ha cantato tutta partita, a fronte del silenzio del restante pubblico…

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