I Nuotatori del Carroccio sperimentano l’Ice Swimming foto

Sul Lago di Monate, con l'acqua a 10° C

LEGNANO – Si chiude in acque gelide la stagione open water 2019 dei NDC, che li ha visti stravincere il premio best team con ben 191 atleti portati all’arrivo nelle quattro tappe del tour (staccando i secondi classificati con 90 atleti arrivati).

Gli organizzatori del Challenge Italian Open Water Tour 2019 hanno offerto ai partecipanti alla premiazione la possibilità di conoscere e provare uno sport estremo quale è il nuoto in acque gelide, pratica ancora poco nota in Italia, che tramite la International Ice Swimming Association (I.I.S.A.) ha avviato il percorso di riconoscimento olimpico in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

Enzo Favoino e Paolo Chiarino, della Nazionale italiana di nuoto in acque gelide, hanno illustrato le principali regole, secondo la codifica della IISA: temperatura dell’acqua al di sotto dei 5° C, abbigliamento da nuoto in vasca (costumino, occhialini e cuffia in silicone) e hanno raccontato le loro imprese più memorabili.

Presente all’evento anche Alberto Salvi, che nel 2015 è stato detentore del record mondiale di nuoto di categoria sui 1.000 mt, conquistato a Burghausen (Germania).

E’ stato più volte ribadito che si tratta di uno sport estremo che richiede attenzioni e precauzioni: è fondamentale non improvvisarsi, ma iniziare con un percorso graduale e mai da soli, anche per affrontare nel modo corretto l’importante fase del recupero dopo la nuotata, perché “Not Over Until You Recover”.

Si nuota in acque gelide innanzi tutto mossi dall’amore per il nuoto in acque libere (in questo modo si nuota tutto l’anno) e per la natura: nuotare d’inverno all’aperto (lago o mare) regala paesaggi e colori particolari. Nella splendida cornice del tramonto sul Lago di Monate, presso la sede della Canottieri, alle 16 i più coraggiosi hanno provato in prima persona cosa si prova ad immergersi e nuotare in acque fredde.

La temperatura dell’acqua era di circa 10° C, ben 5° al di sopra del limite per poter essere definita gelida, ma comunque una temperatura sfidante per neofiti e che garantiva al tempo stesso un maggior margine di sicurezza.

eguendo i consigli degli organizzatori di indossare due cuffie in silicone (un’agevolazione non ammessa nelle competizioni ufficiali) ed utilizzare tappi per le orecchie (per prevenire otiti e la patologia detta “orecchio del surfista”), quattro Nuotatori del Carroccio si sono cimentati in questa nuova esperienza: Daniele Patruno, Fabiola Colombo, Nicola Spreafico e Stefano Forzani.

Dopo aver nuotato per qualche minuto, i coraggiosi atleti hanno riferito che la prima sensazione percepita è stata come di spilli su tutto il corpo e l’immediato intorpidimento di mani e piedi, ma l’ostacolo più difficile è stata la dispnea: la difficoltà di respirare, causata dello shock termico.

L’evento è stata anche l’occasione per i gelidisti per portare avanti la loro campagna di sensibilizzazione sul riscaldamento globale e sulla plastica nei mari e oceani. Sul loro striscione: “swimming in the ice, against climate change, and for zero waste”.

(fonte e foto Nuotatori del Carroccio)