Il Diesel non si vende più: immatricolazioni in caduta libera!

Boom delle auto elettriche ed ibride

MILANO – Secondo i dati diramati quest’oggi dal CED del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a novembre, nonostante il giorno lavorativo in meno rispetto a novembre 2018, le immatricolazioni di autovetture sono state pari a 150.587 unità, segnando +2,2%, mentre a livello cumulato degli 11 mesi, i volumi di immatricolato sono arrivati a 1.775.884, vale a dire il -0,6% rispetto al periodo gennaio-novembre 2018.

A livello di alimentazioni, nel penultimo mese dell’anno è stato registrato un nuovo calo del -16,5% per le vendite di auto diesel, mentre la quota si è attestata al 36,7% del mercato, 8 punti in meno rispetto a novembre 2018.  Al contrario, le auto a benzina a novembre sono aumentate del +14,4% e hanno raggiunto una quota del 45,9% (quasi 5 punti in più rispetto a novembre 2018); le immatricolazioni di auto GPL sono calate del -7,7% mentre quelle a metano sono aumentate del +107,3%. Le vendite di auto elettriche, con una quota di mercato negli 11 mesi dell’anno dello 0,6%, sono aumentate del +134,6% rispetto a novembre 2018, mentre le ibride hanno avuto un incremento del +41%.

A novembre la domanda dei privati è scesa del -14,9% a 81.830 unità e una quota del 54,3%; nel cumulato da inizio anno la variazione è lievemente positiva (+0,08%), con un 57,3% di quota di mercato. Consistenti gli incrementi registrati per le società (+26,9%) e per il noleggio (+40,6%) a novembre, mentre nel cumulato degli 11 mesi, le società viaggiano in territorio negativo (-10,3%), mentre il noleggio registra +4,8%.

Negli ultimi tre giorni del mese è stato immatricolato quasi il 50% del totale mercato, con molti marchi che hanno raggiunto punte superiori al 60%, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni Dataforce, hanno rappresentato il 17,7% dei volumi di vendita mensili, con una crescita di oltre il 40% rispetto a novembre dello scorso anno.

A nostro avviso la fotografia corretta dell’andamento di mercato è espressa dalle immatricolazioni a privati che a novembre hanno chiuso con una pesantissima flessione, quasi il 15%, rispetto a novembre dello scorso anno. Il resto, sempre a nostro avviso, è espressione di una fase complessa in cui le immatricolazioni sembrano essere governate da ragioni tecniche legate agli impegni che graveranno sul settore a partire dal target di CO2 sui volumi immatricolativi dal prossimo anno” ha dichiarato Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto.

D’altronde – prosegue De Stefani Cosentino – in presenza del forte calo del canale privati, negli ultimi tre giorni si è concentrato quasi il 50% dell’immatricolato mensile, con un rilevante aumento delle auto-immatricolazioni. Questo spiega la chiusura positiva delle immatricolazioni a novembre”.

Conclude il presidente di Federauto “E’ molto probabile che questa situazione si ripeta a dicembre. In questo contesto cresce la preoccupazione per un 2020 che, per quanto riguarda le concessionarie si presenta molto condizionato – forse troppo – dalle politiche ambientali imposte dal regolatore europeo alle case automobilistiche”.