Numero 11 fantasia al potere: focus tecnico di Mister Fiorito

Nel consueto focus tecnico con Mister Fiorito oggi ci soffermiamo sul numero 11 nel gioco del calcio

LEGNANO – La vecchia ala sinistra… vola ancora perché nel calcio nulla si distrugge e tutto si trasforma.

Nel consueto focus tecnico con Mister Fiorito oggi ci soffermiamo sul numero 11 nel gioco del calcio: “Nel 4-3-3 l’attaccante esterno può essere un’ala sinistra o a piede invertito o nel 4-2-3-1 ha più o meno la stesse qualità e le stesse posizioni, mentre nel 4-4-2 occupa la stessa zona ma con caratteristiche diverse. E’ sempre comunque un giocatore che deve essere bravo nell’uno contro uno, deve avere fantasia, corsa ed essere bravo nella metà campo offensiva. Deve saper creare spazio e superiorità numerica ed essere determinante in rifinitura e zona gol”.

L’ala sinistra è un giocatore completo nella fase offensiva, diventa il suo habitat naturale, ma è richiesto il suo apporto anche in fase difensiva: quasi tutta la squadra è poi chiamata a svolgere un lavoro difensivo proporzionato al ruolo e alla zona che si occupa”.

L’11 è un giocatore che in base al modulo, ricopre un ruolo comunque dispendioso , ma estetico, bello giocare. Chi ha quelle caratteristiche da ‘dribblomane” viene risaltato di più nel concetto dell’uno contro uno di cui parlavamo pocanzi. E’ infatti fondamentale questo aspetto tecnico di saper creare superiorità numerica, perciò l’11 è giocatore che fa saltare le linee difensive avversarie e va affrontato bene”.

Di top in questo ruolo ce ne sono tanti: per esempio in Inter Roma del 6 dicembre scorso ho visto Zaniolo come esterno, mi piace come interpreta quel ruolo, è un giocatore molto tecnico, di grande forza e gamba. Poi senz’altro Insigne, Callejon, giocatori esterni che hanno nelle loro qualità l’uno contro uno, la capacità di mettere palloni dentro l’area e di saltare l’uomo. Lo stesso Suso quando sta bene, sa creare superiorità numerica, ha delle qualità saltare uomo. All’estero abbiamo Salah del Liverpool: il giocatore più forte quando parte esterno, sa entrare dentro il campo ma sono forti anche Sanè e Dele Alli”.

Nella storia del calcio, Mariolino Corso ha interpretato magistralmente quel ruolo, oppure mi viene in mente Donadoni nel Milan”.

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