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Docce fredde in Via Parma, il Legnano costretto ad allenarsi a Cerro Maggiore

"Vale la pena investire risorse e tempo per fare sport nella nostra città?", si chiede il Presidente Munafò

LEGNANO – Ancora una volta la manutenzione degli impianti sportivi legnanesi torna di attualità. Nella giornata che ha visto il ritorno della Rari Nantes alla piscina “Ferdinando Villa”, chiusa due mesi fa dopo che dei controlli eseguiti dopo il crollo di una vetrata avevano costretto alla chiusura dell’impianto, arriva l’ennesimo problema dovuto a carenze di manutenzione.

Ancora un volta è la struttura dei Via Parma al centro della questione, dopo le multe ed il rischio di annullamento dell’omologazione del PalaKnights causato dal malfunzionamento dell’impianto di produzione di acqua calda degli spogliatoi.

Docce che restano fredde, nonostante alcuni interventi da parte dei manutentori che evidentemente non hanno risulto il problema. Ad evidenziarlo è lo stesso Presidente dei lilla Giovanni Munafò, che spiega così la situazione a Sport Legnano: “Proprio oggi al termine degli allenamenti mi ha chiamato Mister Manzo per segnalarmi il problema, che si ripete per l’ennesima volta, tanto da costringerci a decidere di lasciare Legnano e trasferirci, fino a quando il problema non sarà risolto, al campo sportivo di Cerro Maggiore. Naturalmente accollandoci i costi per l’affitto della struttura…

Situazioni come questa mi fanno sinceramente pensare se valga ancora la pena di spendere risorse e tempo per continuare a fare sport nella nostra città“, si chiede sconsolato il massimo dirigente lilla, che aggiunge: “Chiederò al prossimo Sindaco di dare la massima attenzione alle strutture sportive della nostra città. E’ inammissibile che, a fronte di migliaia di ragazzi ed atleti che fanno calcio a Legnano, solo lo stadio “Giovanni Mari” disponga di illuminazione e tribune coperte, tanto per fare un’esempio.

Senza contare che lo stesso “Mari” non è esente da problematiche. Oltre allo stato del terreno di gioco, che nei mesi scorsi ha costretto i lilla a giocare in condizioni al limite della praticabilità, anche gli spogliatoi del principale impianto cittadino hanno gli stessi problemi del “Via Parma“: “Anche al “Mari” abbiamo avuto gli stessi problemi, tanto che la nostra Juniores si è vista sanzionata con un ammenda per la mancanza di acqua calda nelle docce dopo una gara“, ci dice Munafò.

La cosa che poi lascia basiti è l’assoluta mancanza di un referente. Ogni volta si viene sbalottati da un ufficio all’altro – continua il Presidente lilla – L’Ufficio Sport del Comune sostiene che la manutenzione sia a carico di Euro.Pa [la società pubblica, di proprietà di una quindicina di Comuni del legnanese, tra cui Legnano, che si occupa della gestione degli immobili e delle strutture comunali – NdR], Euro.Pa dice di non occuparsi direttamente della manutenzione degli impianti termici, dati in gestione a terzi… Insomma, un balletto di responsabilità che non ci permette di arrivare a capo della questione, cosa assolutamente inammissibile!

Impianti di riscaldamento che non funzionano, spogliatoi con le docce fredde, tribune non agibili, la piscina cittadina che riapre solo parzialmente, società sportive costrette a trasferirsi fuori città per svolgere la loro attività, altre costrette a pagarsi perfino la benzina e i pezzi di ricambio dei trattori rasaerba: l’elenco dei disservizi che coinvolgono il mondo dello sport legnanese è lunghissimo e coinvolge decine di società sportive, che nel complesso coinvolgono migliaia di atleti di ogni età, sia a livello agonistiche che amatoriale, svolgendo un’attività fondamentale per il tessuto sociale di una città come Legnano. Migliaia di atleti (e potenziali elettori) che meriterebbero una maggiore attenzione e considerazione…