Il tecnico del Dro denuncia: “A Seregno minacce, calci e pugni prima della gara”

La squadra trentina ha presentato una nota scritta al direttore di gara

DRO (TN) – “È difficile giocare dopo aver subito delle minacce, che si sono poi trasformate in calci e pugni mentre eravamo nel tunnel prima di entrare in campo: atti intimidatori che hanno condizionato tutto il match e che non devono succedere sui campi di gioco dove a prevalare deve essere sempre la sportività e la correttezza“.

Queste le dichiarazioni dell’allenatore del Dro Alto Garda Stefano Manfioletti (a sinistra nella foto a fianco del Presidente Lucio Carli) pubblicate lunedì 20 gennaio sull’edizione online del quotidiano trentino “L’Adige” e riferite a quanto avvenuto domenica scorsa a Seregno prima della gara tra i brianzoli ed i trentini, partita vinta dai padroni di casa per 2-0.

Situazione grottesca confermata anche dalla squadra del Dro, che in un comunicato pubblicato sul suo sito web parla di “una partita condizionata però da un clima pesante e da dei “colpi proibiti” inferti a staff e giocatori droati nel tunnel prima dell’ingresso in campo da alcuni presunti “addetti alla sicurezza”, annunciando inoltre di aver “presentato una nota scritta al direttore di gara ed intende tutelarsi nelle sedi adeguate, segnalando l’accaduto alle autorità sportive e giudiziarie.

Come lo stesso Manfioletti ha tenuto a precisare, sempre dalle colonne del quotidiano “L’Adige“, “abbiamo evidenziato tutto ciò con una nota scritta consegnata all’arbitro non tanto per chiedere la mancata omologazione del risultato o voler ripetere l’incontro (non ci sono immagini per testimoniare in modo oggettivo tutto ciò), ma per evidenziare episodi negativi che non devono caratterizzate ed inquinare il mondo del calcio a nessun livello e tanto meno nel campionato interregionale dilettanti“.

(Foto USD Dro Alto Garda)