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Le rubriche di SportLegnano it - Museo Lilla

Amarcord Lilla, la storia di Castagner

Legnano lo annovera con orgoglio tra i giocatori che indossarono la maglia lilla

LEGNANO – E’ stato l’allenatore dei miracoli, ma non tutti, di sicuro i più giovani possono ricordare che Ilario Castagner da calciatore vestì la maglia lilla nella stagione 1960/1961.

A Perugia è appunto ricordato per la grande stagione del 1978/1979, con il primo record d’imbattibilità nel corso del campionato di Serie A (11 vittorie e 19 pareggi) che valsero il secondo posto alle spalle del Milan.

Castagner a dicembre compirà 80 anni e ha trascorso una stagione sportiva della sua vita a Legnano, dove ha giocato in Serie C da attaccante dalla Reggiana che era allora in B, prima di essere scoperto da Guido Mazzetti che lo volle con sè al Perugia.

Ilario Castagner in allenamento nel Perugia (1)
Ilario Castagner

Castagner in quel Legnano, presieduto da Luciano Caccia e allenato da Giuseppe Molina, alla sua prima esperienza da tecnico dopo aver giocato anche con Pro Patria e Legnano, ebbe come compagno di squadra Luciano Sassi e collezionò 23 presenze segnando 5 reti e i Lilla conclusero quel campionato di C al nono posto con 34 punti. Castagner era arrivato nella Città del Carroccio dopo che aveva partecipato alla selezione dei “Probabili Olimpici” che dovevano formare la Nazionale Italiana alle Olimpiadi di Roma 1960 e una distorsione ai legamenti crociati del ginocchio sinistro, durante una partita di campionato a Verona che lo costrinse a una lunga riabilitazione e a rimanere fermo sino alla conclusione della stagione alla Reggiana.

Legnano, grande piazza del calcio nazionale, lo annovera con orgoglio tra coloro che sono passati di qui per una carriera eccezionale e Castagner dopo l’infortunio proprio da noi iniziò la sua ascesa.

Castagner andò a segno contro la Cremonese ( sconfitta dei Lilla per 2-1), nella vittoria contro la Mestrina (2-1) all’andata e nel ritorno nel successo contro la Cremonese (2-0), nel pari con la Spezia (1-1) e nella vittoria contro il Savona (1-0).

Nel bel libro “Buongiorno Mister. Sessant’anni di calcio” lo stesso Mister Castagner ricorda così la sua felice esperienza in maglia lilla: “L’anno successivo fui ceduto al Legnano in serie C. La necessità tattica della squadra lombarda m’impose il cambio di ruolo, da centravanti passai a fare il centrocampista d’attacco e in quella posizione giocai tutte le partite. A Legnano il mio allenatore era il novarese Molina. Era un allenatore atipico e un po’ fuori dagli schemi, aveva un carattere gioviale ed era sempre sorridente. Amava la musica, specialmente quella di Peppino di Capri di cui era un fan sfegatato. Ricordo che dopo aver vinto una gara in trasferta contro la capolista Modena l’allenatore Molina, molto bravo a tenere unito lo spogliatoio, come premio invitò tutti i giocatori ad una serata danzante al night club di Stresa. Il giorno dopo, prima di iniziare l’allenamento, l’allenatore ci chiese se la serata precedente era stata di nostro gradimento. Al nostro assenso entusiastico aggiunse: “Se domenica prossima vinciamo, torniamo a ballare”. Tornammo a Stresa per tre settimane consecutive e un’ottima classifica“.

Da Allenatore Castagner, che iniziò questa carriera molto presto a 28 anni, è stato anche sulle panchine di San Siro: quella del Milan dal 1982 al 1984 e quella dell’Inter dal 1984 al 1985.

Il Mister è sempre stato considerato un innovatore nel gioco del calcio, attento anche a quello che tra anni settanta e ottanta accadeva in Europa e in particolare alla scuola belga. Mago della tattica, Ilario Castagner è stato tra i primi allenatori a concentrarsi sull’importanza delle palle inattive divenute oggi fondamentali nel calcio moderno.

Castagner festeggia la vittoria del Perugia sulla Juventus a Torino nel 1978/79 (1)
Ilario Castagner

(1) immagini tratte da Wikipedia