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Coronavirus, la Direttrice del Sacco: siamo scambiando un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale

E' la responsabile del laboratorio che sta analizzando i campioni provenienti dalle zone infette

MILANO – “Leggete! Non è pandemia! Durante la scorsa settimana la mortalità per influenza è stata di 217 decessi al giorno! Per Coronavirus 1!!!“.

A scriverlo oggi, domenica 23 febbraio, in un post sul proprio profilo Facebook è la Dottoressa Maria Rita Gismondo (nella foto), direttore responsabile di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze, il laboratorio dell’Ospedale Sacco di Milano che in questi giorni sta analizzando i campioni dei possibili casi di coronavirus.

Il nostro laboratorio ha sfornato esami tutta la notte. In continuazione arrivano campioni. A me sembra una follia. Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Non è così. Guardate i numeri. Questa follia farà molto male, soprattutto dal punto di vista economico”, si legge in un altro suo post che si conclude con un invito pressante: “Vi prego, abbassate i toni!

La Dottoressa Gismondo in un precedente post di venerdì aveva dato il suo parere sull’infezione e sulle modalità di diffusione: “Innanzitutto un chiarimento. Il presunto (poi smentito) paziente zero è arrivato in Italia quando i voli diretti non erano ancora stati interrotti. In Italia si è fatto davvero tutto per evitare l’ingresso del virus e dobbiamo riconoscerlo. Adesso è arrivato, è vero, perché il panico? Piuttosto stupore. Ci sono molte cose che non riesco a spiegare. Prima riflessione. Il paziente zero è stato sempre negativo per il virus ma anche negativo per anticorpi. Prova inconfutabile che non è mai stato infettato. Se non è il paziente zero, come ha fatto ad infettare i suoi contatti? In Veneto sono comparsi casi positivi. Da quale contatto? C’è un unico soggetto all’origine dei due focolai?

Dottosera Maria Rita Gismondo