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Il 2020 si apre con un crollo delle immatricolazioni auto

Crescono l’ibrido (+74,9%), il metano (+136%) e l’elettrico (+640%)

MILANO – Apre con un calo del -5,9% il mercato autovetture a gennaio registrando, in base ai dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 155.528 immatricolazioni rispetto alle 165.271 unità di gennaio 2019.

Al di là della giornata lavorativa in meno rispetto a gennaio 2019 – ha dichiarato Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto – apriamo il nuovo anno con un risultato negativo che, a nostro avviso, esprime sicuramente una fase di mercato poco brillante ma anche come conseguenza delle forti anticipazioni di novembre e dicembre scorsi, indotte dall’entrata in vigore dei nuovi target di CO2 proprio da gennaio 2020, che hanno determinato un calo consistente delle immatricolazioni sul canale privati. La gestione di questa fase è estremamente impegnativa anche per le concessionarie, chiamate ad operare secondo politiche commerciali delle case automobilistiche che tengono conto dei nuovi impegni ambientali che la regolamentazione europea ha posto a loro carico, ma nei confronti di un mercato che potrebbe non essere sempre ricettivo”.

Aggiunge De Stefani Cosentino “Domani si terrà l’incontro del primo Gruppo di lavoro istituito nell’ambito del Tavolo automotive, convocato dal Ministro Patuanelli, sul tema del sostegno della domanda di mezzi di trasporto orientati sui nuovi standard tecnologici energetici e di mobilità sostenibile.  In quella sede potremo verificare se esiste la volontà politica di accompagnare la transizione alla nuova mobilità con un approccio che tenga conto del fatto che un parco con una anzianità media di 11 anni e 6 mesi costituisce un peso enorme dal punto di vista ambientale e della sicurezza della circolazione ma anche la leva da utilizzare per la sostituzione con veicoli più virtuosi”.

Conclude il presidente di Federauto “Il nostro settore conta sul dialogo con il Governo perché i cambiamenti in atto non possono essere affidati alla spontaneità del mercato o, peggio, condizionati negativamente dagli  interventi delle autorità locali, con provvedimenti anche marginali in termini di miglioramento della qualità dell’aria, ma molto dannosi per gli automobilisti, come accaduto  a Roma  poche settimane fa con l’insensato blocco dei diesel euro 6, lasciando tranquillamente circolare autobus ed altri veicoli ben più inquinanti”.

L’analisi del mercato di gennaio indica una flessione sia sul fronte delle immatricolazioni a privati che a società, rispettivamente del -14,2% e -4,4%, con una quota di mercato scesa, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, di 5,6 punti percentuali per i privati. Al contrario, il comparto del noleggio conquista risultati positivi con una crescita del +18,6% e raggiungendo una quota di mercato del 25,6% (+5,3 p.p. rispetto alla quota gennaio 2019).

Sul lato alimentazioni, crescono l’ibrido (+74,9%), il metano (+136%) e l’elettrico (+640%), mentre cedono terreno i veicoli a benzina (-3%), GPL (-20,7%) e diesel (-23,9%). La riduzione della quota di motori diesel su gennaio 2019 è di 7,8 p.p.

Negli ultimi tre giorni del mese è stato immatricolato il 42,4% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni Dataforce, hanno rappresentato l’11,2% dei volumi di vendita mensili, con una crescita del +2,2% rispetto a gennaio dello scorso anno. In particolare, le auto-immatricolazioni dei dealer sono state 16.186 (+0,4%), quelle delle case auto 1.257 (+31,5%).