Animali domestici e coronavirus, cosa c’è da sapere

Un breve vademecum per chiarire i comportamenti corretti da tenere nei confronti dei nostri piccoli amici

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LEGNANO – L’emergenza coronavirus sta sconvolgendo la nostra vita quotidiana, della quale, per molti di noi, fanno parte anche gli animali da compagnia. Sono molti i dubbi che i nostri lettori ci hanno espresso su come comportarci correttamente nel rispetto delle ordinanze e dei decreti attualmente in vigore.

Per cercare di dare una mano a capire cosa si può e cosa non si può fare, abbiamo realizzato questo breve vademecum, dove cerchiamo di chiarire i comportamenti corretti da tenere nei confronti dei nostri piccoli amici.

Il mio animale domestico può trasmettermi l’infezione?

No, allo stato attuale non ci sono prove scientifiche che dimostrino che cani e gatti abbiano contratto l’infezione o che possano diffonderla (Fonte salute.gov.it)

Posso uscire con il mio animale da compagnia?

, per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone (Fonte salute.gov.it)

Si possono portare gli animali domestici dal veterinario?

, per esigenze urgenti. I controlli di routine, così come le vaccinazioni, devono essere rinviati. Visite veterinarie necessarie e non procrastinabili possono avvenire solo su prenotazione degli appuntamenti e comunque garantendo la turnazione dei clienti con un rapporto uno a uno, così da evitare il contatto ravvicinato e la presenza di clienti in attesa nei locali. Il professionista e il personale addetto dovrà indossare idonei dispositivi di protezione individuale (guanti e mascherina). (Fonte salute.gov.it)

E’ necessario però motivare lo spostamento, sia all’interno del proprio Comune al di fuori, mediante l’autocertificazione.

I negozi di articoli per animali restano aperti?

Si, perchè rientrano nell’elenco delle attività di commercio al dettaglio “di generi alimentari e di prima necessità“. E’ necessario però motivare lo spostamento, sia all’interno del proprio Comune che al di fuori, mediante l’autocertificazione per situazione di necessità (Fonte Allegato 1 DPCM 11 marzo 2020)

Accudisco una colonia felina, posso continuare a farlo, anche se si trova in un Comune diverso dal mio?

Si, questa attività viene considerata tra quelle indispensabili a garantire il diritto alla vita ed alla salute degli animali: “Sono inoltre consentite le attività di accudimento e cura delle colonie feline e dei gatti in stato di libertà garantite dalla Legge 281/91 (Fonte Ministero della Salute – Emergenza Coronavirus: sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare. Aggiornamento nota DGSAF prot. 5085 02/03/20)

E’ necessario però motivare lo spostamento, sia all’interno del proprio Comune che al di fuori, mediante l’autocertificazione.

I volontari dei Canili possono raggiungere le strutture per prestare il loro servizio?

Si, in quanto “sono consentite le attività di accudimento degli animali presenti nelle strutture zootecniche autorizzate/registrate dal servizio veterinario ivi compresi canili e gattili(Fonte Ministero della Salute – Emergenza Coronavirus: sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare. Aggiornamento nota DGSAF prot. 5085 02/03/20)

E’ necessario però motivare lo spostamento, sia all’interno del proprio Comune che al di fuori, mediante l’autocertificazione.

Le catture di cani randagi ed il recupero di animali feriti sono sospese?

No, sono attività di servizio che non possono essere sospese (Fonte Allegato 1 Circolare del Ministerò della Salute DGSAF prot. 5085 02/03/20)

Gli affidi di animali da parte dei canili sono sospesi?

Si, in quanto “possono essere differite le attività afferenti alle operazioni di affido degli animali da parte dei canili sanitari e dei rifugi, salvo esigenze iderogabili legate al benessere degli animali, per un periodo fino a trenta giorni dal 2 marzo(Fonte Allegato 1 Circolare del Ministerò della Salute DGSAF prot. 5085 02/03/20)

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