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Camminate e Nordic Walking PERICOLOSI ai tempi del Coronavirus?

Pubblichiamo l'interessante spunto di un lettore che interviene sulla questione

LEGNANO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una lettore che dovrebbe far riflettere tutti

 

Buongiorno Direttore,

Il CONI detta i principi fondamentali per la disciplina delle attività sportive e per la tutela della salute degli atleti”

nell’ambito sportivo poco si è parlato in questi giorni delle attività outdoor tenute nei parchi da associazioni sportive come la camminata e il nordic walking : nella zona dell’altomilanese sono molto diffuse e in questo periodo di divieti a mio parere abusate e mal coordinate dalle società.

Questi gruppi attraversano luoghi pubblici frequentati da molto pubblico (soprattutto attualmente) bypassando il concetto restrittivo di ‘impianto sportivo vietato al pubblico’; va tenuto conto che l’affanno della respirazione di uno sportivo è fatta a bocca aperta ed è ovvio il maggior getto nella fase di espirazione, oltre al fatto che il movimento in gruppo vanifica la distanza di un metro perchè chi segue in una frazione di secondo entra nella zona appena lasciata dagli atleti che precedono.

Poche semplici basilari considerazioni e valutazioni che mi aspetterei dai dirigenti sportivi di queste società. Per curiosità, anche perché da tempo sono intenzionato a intraprendere queste discipline, ho visitato le pagine Facebook delle società della nostra zona : in alcuni casi sono rimasto scosso dalle immagini scattate in queste settimane di emergenza per la numerosità delle presenze e il pressapochismo della distanza di un metro. Personalmente mi è tornato utile per effettuare la giusta scelta del gruppo alla ripresa delle attività, spero diventi criterio anche per altri cittadini !

Infine auspico che il CONI svolga delle indagini anche in questo ambito sportivo procedendo nelle sanzioni dei dirigenti: é finita la lunga stagione del buonismo!

Diego Porlezza


Il lettore sicuramente solleva una questione molto importante che abbiamo testimoniato fin dal primo giorno dell’emergenza. I parchi l’indomani del blocco delle scuole erano stracolmi di gente. Abbiamo chiesto il senso di un divieto che riguardava le società sportive ed i centri sportivi, mentre nel parchetto sotto casa c’erano centinaia di persone impegnate in tutti gli sport possibili. Così come abbiamo sottolineato i fatti accaduti ad Arconate, altra faccia della medaglia.

Sappiamo che in questi giorni nel parco Alto Milanese la stessa amministrazione di Busto Arsizio ha spinto affinchè si potessero svolgere attività motorie con tanto di personal trainer in diverse zone della città. Iniziative che sembra siano state gestisce con tutte le precauzioni del caso. 

Va bene stare in casa, ma con le dovute precauzioni una camminata all’aria aperta rimane sicuramente un toccasana. I dubbi però sulla distanza fra le persone rimangono tutti.