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Consorzio EST Ticino Villoresi, chiuse le ciclopedonali sulle alzaie

Troppa la frequentazione negli ultimi giorni

MILANO – Il Consorzio EST Ticino Villoresi ha deciso che le alzaie dei canali di sua competenza saranno chiuse al transito ai pedoni ed alle biciclette a partire da oggi, venerdì 20 marzo. Il provvedimento sarà in vigore a tempo indeterminato sino a revoca.

Le banchine continueranno invece ad essere accessibili ai mezzi del personale consortile ed a quanti sono autorizzati per specifiche motivazioni. Il Consorzio, nell’emanare la relativa ordinanza, ha inoltre invitato tutti i concessionari a valutare responsabilmente la situazione, considerando l’assunzione di provvedimenti analoghi sui tratti di loro competenza.

La misura restrittiva si è resa necessaria per evitare sconsiderati assembramenti che, in questi giorni, a dispetto di ogni divieto, complice il bel tempo di inizio primavera, sono spuntati qua e là lungo i canali, segnalati con preoccupazione dalle Amministrazioni locali.

Già nei giorni scorsi, precisamente il 17 marzo, era stata emanata una precedente ordinanza che chiudeva al traffico ciclopedonale delle banchine del Villoresi a Monza ed in quella occasione il Presidente del Consorzio Alessandro Folli era stato chiaro: se l’affollamento non fosse diminuito, ETVilloresi avrebbe provveduto a vietare la fruizione ciclopedonale lungo tutte le alzaie di competenza dell’intera rete gestita, che per la loro configurazione in molti tratti non consentono, in caso di affluenza di più persone, di rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro.

La situazione è troppo grave per consentire simili leggerezze. Con un aumento allarmante dei contagi in Lombardia non possiamo permetterci esitazioni”, ha commentato Folli, che ha aggiunto: “Restare a casa è l’unico modo per contrastare il Coronavirus. Non importa se quello che viene richiesto a noi tutti è un un sacrificio e se fuori è ormai bel tempo; dobbiamo dare il nostro contributo, altrimenti rischiamo di perdere la guerra che stiamo combattendo contro un nemico invisibile quanto insidioso. Lo dobbiamo ai nostri medici, infermieri, soccorritori che rischiano la vita ogni giorno negli ospedali del Paese e a noi stessi se vogliamo tornare presto alla normalità“.

La mappa delle alzaie chiuse
Alzaie chiuse consorzio ETVilloresi