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Coronavirus, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto blindate

In arrivo un nuovo Decreto con nuove e più drastiche misure per fronteggiare l'emergenza coronavirus

ROMAMilano come Wuhan. E’ questo che si profila dalla lettura della bozza del nuovo decreto che dovrebbe essere licenziato domani dal Governo.

Per la Lombardia, il Piemonte, il Veneto e l’Emilia Romagna starebbero per entrare in vigore misure draconiane non molto dissimili da quelle messe in atto dal Governo cinese.

Sarà infatti possibile entrare ed uscire da queste regione solo per “gravi ed indifferibili motivi“. Saranno chiuse discoteche, palestre, musei, sale gioco e piscine, così come saranno chiusi anche gli impianti sciistici.

Stop anche agli eventi pubblici, ai cinema, ai teatri, ai concorsi pubblici, con la sola esclusione di quelli per il reclutamento di personale medico e sanitario.

Per i bar ed i ristoranti scatterà l’obbligo di mantenere la distanza di un metro tra gli avventori ed i locali che non fossero nelle condizioni, per via della loro conformazione, di poter mettere in atto questa misura saranno obbligati alla chiusura. Analoga limitazione anche per i negozi, che, e lo stesso varrà per gli altri locali pubblici, verranno sanzionati in caso di controlli.

Per permettere al personale sanitario degli ospedali pubblici e privati di gestire l’emergenza, sarà possibile limitare o sospendere i ricoveri e gli interventi ambulatoriali non urgenti, comprese quelle esercitati in regime di libera professione.

Il decreto prevede anche l’invito a limitare gli spostamenti all’interno delle regioni interessate e limitazioni sono previste anche per le riunioni di lavoro, che dovranno essere rinviate, mentre verrà agevolato e consigliato il lavoro a casa propria, il cosiddetto “smart working“.

Questo per quanto riguarda Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, Ma l’obbligo di chiusura dei locali pubblici (discoteche, pub, sale giochi, ecc.) e quello della distanza di un metro tra i clienti di bar e ristoranti scatterà per tutto il territorio nazionale, insieme al divieto di organizzare feste ed eventi pubblici.

La bozza del decreto prevede anche la possibilità di requisire le strutture alberghiere per destinarle ai contagiati asintomatici per la loro quarantena.