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Fontana: “Il numero dei contagiati è aumentato”

Il Presidente della Regione Lombardia ha poi parlato delle polemiche sui tamponi effettuati

MILANO – “Oggi putroppo i numeri non sono molte belli. Il numero dei contagiati è aumentato un pò troppo rispetto all’andamento dei giorni scorsi“. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in una conferenza stampa che si è tenuta a Milano nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 26 marzo.

I nuovi contagi, di cui al momento non si conosce ancora nel dettaglio la distribuzione all’interno della Regione, sono circa 2.500.

Speravamo che non si dovesse verificare nessun tipo di aumento di questo genere, dovremo ora valutare e capire se si è trattato di un fatto eccezionale determinato da qualche episodio particolare o se invece il trend dell’aumento ricomincia, nel qual caso sarebbe abbastanza imbarazzante“.

Fontana ha poi puntato il dito nei confronti di alcune polemiche scoppiate nelle ultime ore: “Faccio riferimento ancora una volta alla questione dei tamponi, sui quali si stanno facendo delle speculazioni vergognose. La Regione Lombardia ha rigorosamente seguito i protocolli dettati dall’Istituto Superiore della Sanità e dall’organismo scientifico che collabora con il Ministero.”

Il Presidente della Regione Lombardia ha poi letto le indicazioni ricevute: “in assenza di sintomi il test non appare al momento sostenuto da un razionale scientifico, in quanto non fornisce un’informazione indicativa ai fini clinici e potrebbe essere addirittura fuorviante. Data la rapida evoluzione delle conoscenza, qualora dovessero emergere nuovi dati si procederà ad una revisione del documento elaborato“.

Quindi – ha sottolineato Fontanala disposizione è che i tamponi devono essere riservati ai sintomatici. La Regione Lombardia è quella che ha fatto il maggior numero di tamponi in tutta Italia e si è rigorosamente attenuta a quello che i massimi istituti di sanità hanno stabilito“.

Lunedì abbiamo mandato alle stesse autorità una richiesta per sapere se le linee guida fossero nel frattempo state aggiornate ma a tutt’oggi non abbiamo ancora ricevuto alcun tipo di risposta, quindi dobbiamo ritenere che le misure in atto siano le stesse“, ha ribadito il governatore lombardo.

Mi auguro che su questo argomento non ci debbano essere ulteriori fraintendimenti, perchè rischiano di essere estremante fuorvianti per i nostri cittadini: parli solo l’Istituto Superiore della Sanità, parli solo l’organismo tecnico del Ministero e ci dicano cosa fare. Non sono scelte che competono a me, che competono ai Sindaci e tantomeno ai Sottosegretari di turno che amano fare polemica