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Lazio, profonde radici nell’Altomilanese

Da Re Cecconi a Casiraghi sono tanti i giocatori e tecnici del nostro territorio legati alla squadra biancoceleste

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LEGNANO – La Lazio sta disputando una stagione eccezionale, merito di Simone Inzaghi che sta facendo un lavoro importante da diverso tempo e con giocatori di qualità come il bomber Ciro Immobile che speriamo faccia la fortuna anche della nostra Nazionale nei prossimi impegni…

Il legame dell’Altomilanese con la squadra biancoceleste è importante nella storia del calcio, a partire del campione Luciano Re Cecconi, da Sant’Ilario di Nerviano, che dopo aver giocato anche nella Pro Patria, passò al Foggia  e poi fu uno dei protagonisti dello Scudetto del 1973/1974 con il grande Tecnico Maestrelli in panchina. Per Re Cecconi centrocampista di quantità e qualità due gol in 23 presenze.

Prima di lui però a vestire la maglia della Lazio fu il Campione del Mondo del 1934, Luigi Allemandi, difensore che concluse la carriera di calciatore nella capitale, iniziando ad allenarvi subito nel 1939. Nel 1945, dopo aver giocato nella Pro Patria (1929/1933), squadra della sua città, il difensore Alfredo Monza vestì la maglia del Legnano dopo che tra il 1935 e il 1943 aveva giocato alla Lazio con 230 presenze e una rete.

Successivamente toccò anche all’attaccante Emilio Caprile giocare sia nel Legnano nel 1947/1948 (con 34 presenze e 13 gol) che nella Lazio nel 1952/1953 con 20 presenze e due gol. Paolo Bettolini, attaccante cresciuto nel Magenta, dopo esser stato alla Lazio tra il 1952 e il 1954, fu al Legnano tra il 1955 e il 1957 e il 1959 e il 1961.

Renato Gandolfi, portiere tra il 1950 e il 1952 e nel 1953/1954, difese la porta biancoceleste nel 1954/1955. Dal 1952 al 1954 con i colori dell’A.C. Legnano giocò anche Renzo Sassi con cui conquistò anche la promozione in Serie A. Il centrocampista, scomparso due anni fa, fu poi alla Lazio dal 1954 al 1956 con 42 presenze, 1 gol e in bacheca la conquista della vittoria nel Campionato Cadetti e poi la Coppa del Presidente della Repubblica nel 1955/1966.

Negli anni sessanta arrivava invece dalla Lazio, il centrocampista Vincenzo Proietti Farinelli in maglia lilla tra il 1968 e il 1970 e poi nel 1972/1973, per un totale di 101 presenze e 21 reti, dopo esser stato dalle Aquile nelle giovanili e tra il 64-66 e il 67-68.

Come dimenticare poi il centravanti Mario Tomy in Lilla dal 1966 al 1968 e poi con i Biancocelesti dal 1969 al 1971, mettendo assieme 13 presenze e una rete, con anche il trofeo della Coppa delle Alpi che la Lazio si aggiudicò nel 1971.

Venendo ad un altro ex grande Lilla come Gabriele Savino, un mediano che anticipò il ruolo di oggi che dopo il biennio 1980/1982 al Legnano, arrivò a vestire la prestigiosa maglia della Lazio nel 1987/1988 con 35 presenze e 8 marcature, che contribuirono alla promozione in Serie A. Aveva poi indossato la casacca di gioco della Lazio pure il difensore Vincenzo Chiarenza (1981, 1982 e 1983) prima di arrivare al Legnano nel 1987/1988.

Nella Lazio iniziò la sua carriera di calciatore Mister Stefano Di Chiara, che poi allenò il Legnano (2004/2005) come un altro ex Laziale illustre quale il suo predecessore ex attaccante della Nazionale Pierluigi Casiraghi (1993/1998), la cui esperienza tecnica sulla panchina del Legnano non fu però fortunata (2003/2004). Tra i grandi allenatori che abbiamo anche appena ricordato, Ilario Castagner, ex Lilla (1960/1961) allenò la Lazio tra il 1980-1982.

Infine per restare sempre in ambito Altomilanese, Fabio Calcaterra, cresciuto nel Vela Mesero ha giocato alla Lazio come difensore nella stagione 1985/1986.

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