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Lega Nazionale Dilettanti, il Presidente Sibilia: “Prima la salute, poi viene il calcio”

Il pensiero del presidente federale espresso in due interviste

ROMA – In due interviste, una al quotidiano “Il Mattino” ed una su La7 a “Che aria che tira“, il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia ha spiegato le motivazioni dello stop di ogni attività fino al prossimo 3 aprile ed ha poi parlato anche delle ipotesi di conclusione dei campionati.

“Non siamo solo squadre, società, campi di calcio e spogliatoi. Per la portata del movimento, siamo un esercito di persone che si spostano da una parte all’altra dell’Italia”, sono state le parole di Sibilia, che ha anche sottolineato: “Abbiamo assunto delle decisioni chiare sin dall’inizio dell’emergenza, solo il 23 febbraio scorso abbiamo rinviato oltre 2000 partite, per poi bloccare tutte le nostre attività fino al 3 aprile. Si tratta di decisioni prese dopo un serio confronto con le nostre strutture regionali. Abbiamo assunto una posizione drastica ma necessaria per evitare che tante risorse, ora importanti per la gestione dell’emergenza, come quelle sanitarie o delle Forze dell’Ordine, potessero essere sottrate al Paese, che in questo frangente ne ha tanto bisogno”.

C’è preoccupazione, è ovvio. Però è innanzitutto la preoccupazione da cittadini, da persone responsabili. Poi viene il calcio, dopo – molto dopo – viene il ragionamento su come proseguirà la stagione sportiva”.

Il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti ha inoltre lanciato un appello: “Dobbiamo tutti restare a casa per non vanificare gli sforzi delle autorità scientifico-sanitaria e politica. Questo è il tempo della cautela e della responsabilità”.

(Foto Lega Nazionale Dilettanti)