Nuovo Decreto Emergenza Coronavirus, ecco chi deve fermarsi

L'elenco delle aziende che possono continuare la produzione

ROMA – Dopo più di diciotto ore dal discorso alla Nazione che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha tenuto nella tarda serata di sabato, è finalmente stato pubblicato il nuovo, ennesimo, Decreto con le nuove “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale“.

Il Decreto prevede la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 (che potete scaricare QUI >>), mentre non sono invece sospese le attività professionali. Resta comunque possibile proseguire le attività sospese “se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile“.

Viene poi è fatto divieto a tutti i cittadini “di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute“.

Il Decreto precisa inoltre che “restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali […], previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite“. Il Prefetto però “può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni“.

E’ inoltre consentita “l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e ali-mentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza.

Sono consentite anche “le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti.” Anche in questo caso il Prefetto ha la facoltà di sospendere tali attività nel caso vengano meno le condizioni per la sua continuazione.

Non subiranno nessuno stop anche le attività legate all’industria dell’aerospazio, della difesa e quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale.

Il Decreto entra in vigore da lunedì 23 marzo e durerà fino al 3 aprile 2020, ma viene data la possibilità alle aziende che dovranno fermare le proprie attività di completare la chiusura entro mercoledì 25 marzo, “compresa la spedizione della merce in giacenza.”

Il testo del Decreto è scaricabile QUI >>

Scarica l’allegato 1 QUI >>