Albergatori: uniti si vince! La lettera di Luigino Poli

Troppa burocrazia in uno dei momenti più bui di sempre

SAN VITTORE OLONA – Pubblichiamo la nuova lettera di Luigino Poli, direttore del Poli Hotel di San Vittore Olona.

Cari colleghi albergatori, vi scrivo prima di tutto per ringraziarvi delle tante attestazioni di stima che mi sono pervenute in questi giorni dopo la lettera con la quale ho inteso richiamare le istituzioni e i rappresentanti di categoria ad un maggiore impegno a tutela delle nostre imprese nei confronti delle grandi OTA (Online Travel Agencies).

Si è trattato di una presa di posizione utile e opportuna che ha generato un certo interesse anche da parte dei media nazionali ma – come oramai è chiaro a tutti noi – la situazione è precipitata ad un punto tale che questo intervento non è certo più sufficiente per riportare le nostre imprese in condizione di poter essere nuovamente
operative sul mercato. Per questo occorre ben altro!

Ogni giorno ascoltiamo rappresentanti del Governo e del sistema creditizio che sbandierano ai quattro venti questo o quell’altro intervento straordinario a favore di cittadini, lavoratori e imprese. Ma poi quando andiamo nel concreto a verificare la sostanza di queste affermazioni ci accorgiamo che la realtà è sempre la stessa.

I sostegni economici pubblici sono a dir poco disincentivanti perché in questo momento di piena emergenza ci costringono ai soliti complicati percorsi fra obblighi e passaggi burocratici – già di per sé poco tollerabili in tempi normali – figuriamoci oggi quando dobbiamo fare i conti ogni giorno con le scadenze che si susseguono, con i costi fissi che permangono e con gli stipendi da pagare a fronte di incassi completamente azzerati.

Ma non è solo la burocrazia. Il fatto è che non si è capito – o non si vuole capire – l’eccezionale gravità di questa situazione. Che senso ha aiutarci rinviando di pochi mesi i pagamenti e le scadenze fiscali? Forse che a ottobre saremo in grado di pagare quello che non possiamo pagare oggi? Come possiamo nelle nostre condizioni prendere a prestito del denaro dalle banche (ammesso che riusciamo ad averlo ipotecando tutto l’ipotecabile) per poi dovere iniziare a restituirlo dopo pochi mesi accompagnato da sostanziosi interessi?
Anticipare il versamento di finanziamenti dovuti (vedi il provvedimento del Governo a favore dei comuni), posticipare di qualche mese scadenze finanziarie e tributarie, concedere prestiti a condizioni quasi capestro? Grazie! Ma tutto questo non basta … e soprattutto non serve!

I contributi di sostegno pubblico devono essere molto più consistenti delle poche briciole stanziate fino ad oggi e soprattutto devono essere dati a fondo perduto in proporzione alla ricchezza creata e dei danni subiti dall’interruzione dell’attività.
Le pratiche per l’ottenimento degli aiuti non possono essere complicate da astrusi passaggi burocratici che allungano i tempi oltre il lecito e scoraggiano chiunque costringendoci spesso a rinunciare alla richiesta.

Le banche devono concederci vera fiducia perché abbiamo dimostrato di meritarla. Devono sostenere le nostre idee imprenditoriali e non mirare a sottrarci i nostri beni. Oggi non è più tempo di sole parole, i costi dell’esitazione potrebbero essere irreversibili.

Il Governo può pagare i servizi e la sanità pubblica e su cui le banche possono contare per realizzare i propri profitti.
Chi fa impresa e ha la responsabilità di creare quella ricchezza grazie alla quale le nostre famiglie e i nostri cittadini possono vivere, oggi ha diritto a ben altro trattamento.

Questa crisi cambierà tante cose, e tante le ha già cambiate. Ci vuole più consapevolezza in generale e un rispetto più profondo circa il valore della Rappresentanza e dell’Associazionismo. Solo così le nostre associazioni di categoria avranno il coraggio di fare proprie queste richieste e la forza di farsi ascoltare, per il nostro bene e il bene di tutto ciò che rappresentiamo.
A tutti i colleghi albergatori e ristoratori che hanno voglia di confrontarsi e di portare idee e soluzioni su cosa fare per ripartire dopo questo difficile periodo potete contattarmi scrivendo a poli.luigino@polihotel.com oppure chiamandomi al numero 347-2285070.

Luigino Poli
Direttore Poli Hotel
San Vittore Olona (MI)