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Centri sportivi: ecco il decalogo per ripartire!

test sierologico, tracciabilità degli accessi e sanificazione

MILANO –  Si è svolto negli scorsi giorni il primo dei due appuntamenti programmati per iniziare a stilare un protocollo di igienizzazione e sanificazione degli impianti sportivi. L’obiettivo del tavolo di lavoro, alla quale era presente anche il sindacato Sigis (che è attualmente in trattativa per il riconoscimento da parte di una grossa organizzazione confederata) in rappresentanza dei suoi aderenti, è quello di codificare un protocollo da sottoporre alle autorità competenti e cui sottostare, quando sarà possibile riaprire gli impianti.

Un documento che andrà successivamente confrontato con le altre organizzazioni che stanno elaborando protocolli analoghi per poi proporre al ministero della sanità un univoco indirizzo di norme per tutto il territorio nazionale. Dalla riunione sono emersi aspetti decisamente interessanti come – per parola dei medici intervenuti – il fatto che l’ambiente piscina sia, vista la presenza del cloro sia in acqua che come prodotto di sanificazione, più sicuro di altri. Tra le altre proposte sono emerse le seguenti tematiche di discussione:

1) tracciabilità degli accessi
2) misurazione della temperatura corporea e della quantità di ossigenazione nel sangue tramite flussimetro
3) sanificazione totale di palestre, tribune, zone bar e aree comuni degli impianti
4) disinfezione docce con raggi ultravioletti
5) test sierologico del personale che opera negli impianti
6) presenza di addetti alla verifica del mantenimento delle distanze di sicurezza fra utenti
7) dichiarazione dell’utente di uno stato di buona salute
8) possibilità di prolungamento degli orari di apertura degli impianti, per scaglionare gli ingressi e avere un afflusso più verticale.