Conte firma un nuovo decreto, a casa (almeno) fino al 13 aprile

"Non siamo nelle condizioni di dire che il 14 aprile allenteremo le misure", dice il Premier

ROMAL’Italia resterà in quarantena almeno fino a lunedì di Pasquetta compreso. Ad anticipare i contenuti del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio è stato lo stesso Giuseppe Conte, in una nuova conferenza stampa televisiva andata in onda nella prima serata di oggi, mercoledì 1 aprile.

Giuseppe Conte

Non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive e alleviare i disagi e risparmiarvi i sacrifici a cui siete sottoposti“, ha detto il Premier, che ha poi ricordato che “c’è una sparuta minoranza di persone che non rispetta le regole: abbiamo disposto sanzioni severe e misure onerose. Non ci possiamo permettere che l’irresponsabilità di alcuni rechino danni a tutti“.

Se iniziassimo ad allentare le misure, tutti gli sforzi sarebbero vani, quindi pagheremmo un prezzo altissimo, oltre al costo psicologico e sociale, saremmo costretti a ripartire di nuovo, un doppio costo che non ci posiamo permettere. Invito tutti a continuare a rispettare le misure“.

Ma il giorno di Pasquetta potrebbe non essere l’ultimo giorno di “clausura”: “Non siamo nelle condizioni di dire che il 14 aprile allenteremo le misure. Quando gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2 di allentamento graduale per poi passare alla fase 3 di uscita dall’emergenza, della ricostruzione, del rilancio“.

Conte poi, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha poi annunciato che il nuovo decreto prevederà una stretta anche agli atleti. Il decreto annulla infatti la possibilità di allenarsi, che invece era presente nel precedente, limitata però ai professionisti ed a coloro che dovevano partecipare a competizioni nazionali ed internazionali. Ora anche per loro l’unica possibilità sarà tenersi in forma restando a casa propria, al massimo per i più fortunati in giardino o sul terrazzo. Una decisione che probabilmente è figlia del fatto che l’appuntamento olimpico di Tokio 2020 è saltato e quindi vengono meno le necessità per centinaia di atleti italiani.

Il Premier, sempre su sollecitazione dei giornalisti, è poi tornato sulla questione della circolare interpretativa del Ministero degli Interni di ieri, mercoledì 31 marzo: “Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino. Ma non deve essere l’occasione di andare a spasso e avere un allentamento delle misure restrittive“.