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Nuova ordinanza in Lombardia, librerie, cartolerie ed altre attività permesse resteranno chiuse

Fontana impone misure più restrittive rispetto a quelle promulgate ieri da Conte

MILANO – La Lombardia ha deciso: parte delle aperture permesse dal nuovo Decreto del Presidente del Consilio di venerdì non saranno ammesse sul territorio regionale.

Restano in vigore fino al 3 maggio le misure restrittive di contrasto alla diffusione del Coronavirus già attive sul territorio regionale. Il presidente Attilio Fontana ha, infatti, firmato l’11 aprile mattina la nuova ordinanza, a valle delle decisioni assunte venerdì 10 aprile dal Governo“, si legge in una nota pubblicata Palazzo della Regione.

Il documento – prosegue la mota – conferma la chiusura degli alberghi (con le eccezioni già in vigore), degli studi professionali (che proseguono l’attività in smart working, salvo eccezioni per particolari scadenze) dei mercati all’aperto e tutte le attività non essenziali. Inoltre, sarà possibile acquistare articoli di cartoleria, di fiori e piante all’interno degli esercizi commerciali che vendono alimentari o beni di prima necessità, già aperti. Saranno sempre possibili le vendite con la consegna a domicilio, osservando le regole stringenti già in vigore per questa modalità”.

Quindi restano chiuse in Lombardia cartolerie e librerie, mentre potranno aprire i negozi di abbigliamento e prodotti per i più piccoli: “Il provvedimento – si legge ancora nella nota – in analogia a quanto stabilito dal nuovo DPCM, lascia aperti – con le consuete regole relative a igiene e distanziamento – i negozi per la vendita di articoli per neonati e bambini“.

Nel dettaglio, sarà consentito esclusivamente negli ipermercati e nei supermercati il commercio al dettaglio di articoli di carta, cartone, articoli di cartoleria e forniture per ufficio, libri, fiori e piante. Questi prodotti potranno essere venduti anche nei negozi, ma solo con consegna a domicilio.

Resta vietato il commercio al dettaglio effettuato per mezzo di distributori automatici, con l’esclusione dei distributori automatici di acqua potabile (le case dell’acqua), latte sfuso, generi di monopolio, prodotti farmaceutici e parafarmaceutici. Ammesso l’uso dei distributori automatici presenti all’interno degli uffici, delle attività e dei servizi che possono restare aperti in base al DPDC. Vale comunque la regola del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro per gli utilizzatori.

Vietata nei festivi e prefestivi la vendita di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici in esercizi non specializzati, apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni in esercizi specializzati, articoli per l’illuminazione, ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico, apparecchiature fotografiche e relativi accessori (a meno che non sia organizzata la consegna a domicilio).

Non potranno riaprire in Lombardia neppure le le attività professionali, scientifiche e tecniche quali attività legali e contabili, attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale, attività degli studi di architettura e d’ingegneria (relativamente a collaudi ed analisi tecniche),  attività di Ricerca scientifica e sviluppo, che dovranno essere svolte “in modalità di lavoro agile, fatti salvi gli specifici adempimenti relativi ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza. Qualora l’esercizio dei predetti servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza comporti il contatto diretto con i clienti presso gli studi delle attività, essi devono avvenire esclusivamente previo appuntamento“.

Sospese anche le riparazione e manutenzione di computer e periferiche, di telefoni fissi, cordless e cellulari e di alttreparecchiature per le comunicazioni, le riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa, sempre che non riguardino servizi di pubblica utilità ed essenziali, siano necessari per la garanzia della continuità delle attività consentite ol per interventi urgenti per le abitazioni.

Sospesa infine anche l’accoglienza e la permanenza degli ospiti negli alberghi e strutture simili.

Scarica l’Ordinanza QUI >>