Ambientalisti: Fontana, Incontriamoci per un Futuro Sostenibile In Lombardia

Le associazioni ambientaliste chiedono un incontro al presidente Fontana

MILANO – “Ricominciare dopo la drammatica emergenza pandemica, particolarmente dolorosa proprio nella nostra regione, significa dover essere innovativi e altamente inclini al bene comune – dichiarano le Associazioni Ambientaliste firmatarie del Manifesto che intendono presentare al Presidente Fontana – pensiamo necessario cogliere questo momento del tutto  straordinario per un ampio  confronto al fine di costruire tutti insieme un lungimirante modello di sviluppo rispettoso del rapporto equilibrato tra uomini e natura”

Le Associazioni regionali Legambiente,  Italia Nostra, Lipu, Pro Natura, WWF, Slow Food, e Touring Club si mettono in gioco e  chiedono un incontro con il Presidente Fontana per illustrare i contenuti del loro “Manifesto per un futuro sostenibile in Lombardia”.

Al Manifesto si affianca l’Appello Ripartiamo dalla terra promosso dalla rete di  cuochi, contadini,  pescatori, pastori, allevatori e artigiani che fanno capo a  Slow Food  e condiviso da  6.000 cittadini.

Il Manifesto,  proposto da Italia Nostra, Legambiente e WWF e  che in pochi giorni ha raccolto l’adesione delle altre associazioni e circa 3.000 firme su Change.org, presenta una valutazione della condizione attuale sia economica che ambientale e individua in 18 punti programmatici azioni e modalità concretamente perseguibili utili alla ripresa

“Riteniamo – affermano ancora le Associazioni – che la ripartenza abbia bisogno di una strategia di investimento non solo per superare la crisi attuale, ma anche per avviare politiche di sviluppo ancor più radicate nella sostenibilità. E ciò nella certezza che sarà il “capitale naturale”, attraverso il nostro impegno di tutela e risanamento, la vera garanzia sulla quale fondare il futuro.”

Le Associazioni dichiarano la loro convinzione che  investire sul ricco “capitale sociale” della Lombardia, costituito dagli uomini e dalle donne che si sono spesi gli uni per gli altri anche in questa grave crisi, consentirà al valore del “capitale economico” di trovare uno scopo di utilità per il nostro presente e per le prossime generazioni”.