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Calcio Serie D, Inveruno e Milano City retrocesse?

La Pro Sesto promossa in Serie C, il Legnano potrebbe essere ripescato

LEGNANOInveruno e Milano City retrocesse in Eccellenza insieme a Levico Terme e Dro Alto Garda, Pro Sesto promossa in Serie C e Legnano ammesso tra i possibili ripescaggi.

Questo in estrema sintesi in quadro di promozioni e retrocessioni nel Girone B della Serie D, alla luce della proposta formulata dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, tenutosi oggi, venerdì 22 maggio, in videoconferenza, per definire i meccanismi di promozioni e retrocessioni dopo la decisione di conclusione dei campionati nazionali e regionali, che ora dovrà essere vagliata dal prossimo Consiglio Federale della F.I.G.C.

La proposta prevede la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo in questo modo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. Tra le richieste, anche quella relativa ad una graduatoria di merito per gli eventuali ripescaggi laddove si verificasse una carenza di organico, sempre tenendo conto di privilegiare il valore primario del merito sportivo.

Analogo meccanismo sarà proposto per il calcio a 5 nazionale ed il campionato di Serie C di calcio femminile, mentre è stato deciso di non disputare il campionato di Beach Soccer, appuntamento che si sarebbe dovuto svolgere durante l’estate.

Per quanto riguarda invece i campionati su base regionale (dall’Eccellenza in giù) è stato proposto di affidare alle Delegazioni Regionali il compito di stabilire i criteri per la conclusione dei campionati e per la scelta di promosse e retrocesse.

Abbiamo agito con la massima accortezza e nel rispetto delle linee indicate dal Consiglio Federale in ordine a promozioni e retrocessioni in Serie D – ha commentato il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibiliaconsapevoli che non fosse affatto semplice affrontare la situazione tenendo conto delle peculiarità verificatesi. Ritengo sia stato fatto un lavoro scrupoloso, confortato dall’unanimità del voto in Consiglio Direttivo e guidato dal principio del merito sportivo, al quale la LND si è sempre attenuta. Credo ci siano le condizioni, anche nell’ottica della sempre più auspicata riforma del sistema calcistico italiano, di poter successivamente andare a soddisfare le ambizioni di chi avrà i requisiti oggettivi per nutrirle. Ora attendiamo il pronunciamento del massimo organismo della FIGC sulle nostre proposte. Poi finalmente potremo cominciare a pensare alla nuova stagione, con l’augurio di ripartire più forti e decisi di prima”.