L’addio ad Andrea e le pesanti assenze

Tra le centinaia di persone presenti a Cermenate mancava una rappresentanza ufficiale della Città del Carroccio

LEGNANO – Centinaia di persone ordinate e silenziose dentro un campo di calcio non si erano mai viste. L’addio commosso ad Andrea Rinaldi passerà alla storia: vuoi per il periodo drammatico che stiamo vivendo, vuoi per la vicenda legata alla figura di Andrea stesso, 19 anni ed una vita stroncata.

La bara bianca, le sciarpe, il coro finale degli Ultras (“Andrea uno di noi“), hanno fatto da corollario ad un giornata di grande emozione.

Ma c’è anche un neo: la mancata partecipazione del Commissario prefettizio di Legnano Cristiana Cirelli alla celebrazione o quanto meno di una rappresentanza ufficiale del Comune di Legnano. Una assenza pesante che francamente facciamo fatica a comprendere, come quella del resto di tutta la politica legnanese. Una mancanza di empatia totale nei confronti del mondo sportivo e sociale di una città che mai come ora vive ore drammatiche. Sul campo fra i gonfaloni vari, mancava quello della Città di Legnano. Anche in questo caso una assenza pesantissima in una giornata che meritava quando meno maggior presenza istituzionale, anche di facciata.

Peccato davvero: Legnano e soprattutto Andrea si meritavano altro…