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Quando si potrà tornare a giocare a calcetto?

Dipende dal contagio, ma se tutto andrà per il meglio alcune regioni potrebbero riaprire a giugno

MILANO –  «…Le competizioni sportive restano sospese. Dunque, le partite di calcio a 5, le partite di calcio, qualunque tipo di competizioni non permette distanziamento è sospesa. Come sono sospesi i concerti e gli eventi pubblici. Questo vale fino al 3 giugno e spero che si possa riaprire». Questo l’intervento del ministro dello sport Spadafora.

Ma la situazione in Italia sta cambiando rapidamente volgendo in positivo a grandi passi.

Se la curva epidemica dovesse continuare a rallentare, esiste la possibilità concreta di poter tornare in campo già dal prossimo 3 giugno.

Così Spadafora: “Se andate su www.sport.governo.it trovate tre linee guida: le linee guida per gli allenamenti individuali, che erano state pubblicate da 4 maggio; le linee guida per l’attività motoria e di base. C’è tutto, in maniera molto chiara, e presto verranno pubblicate le faq ma mi sembra siano linee guida molto chiare; trovate anche le linee guida per l’attività motoria. Valgono per tutti i centri, gli impianti, le palestre, le piscine, per i centri danza e fitness, valgono per tutti. Le Regioni, nel pieno della loro autonomia, in alcuni casi stanno emanando delle loro linee con qualche regola in più, alcune Regioni, come la Lombardia, stanno pensando di differire il termine di apertura che è lunedì prossimo, 25 maggio. Le competizioni sportive restano sospese. Dunque, le partite di calcio a 5, le partite di calcio, qualunque tipo di competizioni non permette distanziamento è sospesa. Come sono sospesi i concerti e gli eventi pubblici. Questo vale fino al 3 giugno e spero che si possa riaprire».