Rari Nantes: “Come non nuotare a Legnano”

Dal primo giugno piscine aperte in Lombardia, ma non nella Città del Carroccio

LEGNANODa lunedì 1° giugno la Regione Lombardia ha autorizzato la riapertura delle piscine. Ma a Legnano la situazione, è il caso di dirlo, resta in “alto mare“.

A segnalarlo è la Rari Nantes, storica società sportiva legnanese che svolge le proprie attività di nuoto, sincro, pallanuoto e master all’interno della piscina “Ferdinando Villa”: “Ancora oggi, a poche ore da tale scadenza, le continue richieste di informazioni da noi indirizzate sia al Comune di Legnano che ad Amga Sport Srl, rispettivamente proprietario e gestore degli impianti, non hanno avuto alcuna risposta concreta in merito a una data di riapertura. Tutto tace. Nessuna indicazione, neppure programmatica, ci è stata fornita.

Non possiamo che stigmatizzare questo persistente silenzio, certi di interpretare così anche il sentimento di tutti i tecnici, degli atleti e delle loro famiglie che da tempo sono in attesa di conoscere se si potrà o meno riprendere a fare attività – continua la RNLE’ evidente che nessuno, e RNL per prima, può pretendere l’apertura degli impianti ad ogni costo, ma riteniamo essenziale che il Gestore comunichi, così come altri impianti hanno sinora fatto, quali siano le sue intenzioni, e cioè se l’apertura verrà differita (e, se sì, a quando), ovvero se per motivi legati all’emergenza sanitaria, all’avvio dei lavori di ristrutturazione o all’eccessivo ammontare dei costi di gestione, non vi sarà nessuna apertura.”

La Rari Nantes, come le altre società che praticano gli sport natatori nella piscina legnanese, ha la necessità di conoscere quali decisioni il Comune di Legnano ed Amga Sport intenderanno assumere, “non certo per ragioni legate a questa stagione agonistica, che si avvia ormai ad un’amara conclusione, ma soprattutto per poter comprendere se una prossima stagione vi sarà e, in caso affermativo, per poterla tempestivamente programmare.”

Riteniamo che una sollecita e chiara risposta, non più procrastinabile, sia dovuta tanto alle Società che operano sul territorio – con una valenza sociale spesso trascurata e che va, invece, ribadita e sottolineata – quanto ai tecnici, agli atleti, alle loro famiglie e alla cittadinanza tutta. Attendiamo, quindi, che questo assordante silenzio termini e che una risposta ci sia finalmente data.“, concludono i dirigenti della Rari Nantes Legnano.