Calcetto: forse il 25 ma non in Lombardia!

Il ministro: "Non fate l’esempio della serie A che ha ripreso, perché non c’entra niente"

MILANO –  Il ministro Spadafora non si fida  e sul calcetto più ombre che conferme.

Come rispondo a chi mi chiede una data esatta per gli sport di contatto? – spiega Spadafora – Il ministero della Salute ci ha chiesto di verificare il 25 giugno come sarà la curva epidemiologica, alla luce di tutte queste riaperture, anche quella dei confini con l’arrivo di turisti stranieri. So che i campi di calcetto e altre attività rischiano tantissimo, di non riaprire, e intanto dovremo prorogare l’indennità dei lavoratori sportivi che non sono in gradi poter lavorare. E non fate l’esempio della serie A che ha ripreso, perché non c’entra niente: la Figc ha adottato un protocollo estremamente rigido, che mette in isolamento tutta la squadra, cosa che non si può fare nel calcetto o nel calcio amatoriale, anche se c’è chi fa finta di non saperlo”.

Sugli sport di contatto tutto è fermo da mesi e mesi: riapertura calcetto 25 giugno? “Sul tema della riapertura dei centri dove si praticano gli sport di contatto, la settimana c’è stato un confronto molto acceso all’interno del Consiglio dei ministri. Alla fine è prevalsa la linea del ministro Speranza, che ha imposto la non riapertura per il rispetto delle due regole che tutti ancora siamo chiamati a rispettare: distanziamento sociale e mascherina”.

Leggo che questa regola non viene rispettata e se non lo è perché queste persone sbagliano, e chi si assembra certo non dà il buon esempio. Se in spiaggia le persone si assembrano non è un esempio positivo, e dobbiamo combatterlo se non vogliamo ritrovarci nella situazione del paese chiuso, e in cui vivevamo una situazione da incubo senza poter uscire di casa. E’ stata un’emergenza che ci ha messo a dura prova, e a causa della quale sono morti migliaia di connazionali. E non scrivete sui social banalità come che sono succube di Speranza, stiamo solo cercando di tutelare tutto il paese”.