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Ecco perchè la Lombardia non sarà Covid free a breve

Non ci sono nuove insorgenze. Terapie intensive vuote. I positivi sono asintomatici.

MILANO –  Tamponi su tamponi. Il gioco dei numeri spaventa ancora tutti eppure l’arcano è presto spiegato nonostante i titoli preoccupati di Tg e giornali che ipotizzano un aumento dei contagi dovuti a focolai.

Nulla di tutto questo, anzi il dato più confortante lo danno le terapie intensive  con una netta diminuzione di ben 25 unità. In totale in terapia intensiva ci sono adesso solo 69 persone, un numero esiguo rispetto alle migliaia ricoverate a marzo.

È importante sottolineare che dei 143 positivi segnalati oggi un numero rilevante si riferisce a infezioni di vecchia data. Nello specifico 54 sono da attribuire allo screening sierologico regionale (di cui 18 risultati ‘debolmente positivi’). Allo stesso modo altri 24 casi sono stati riscontrati ‘debolmente positivi’ su test effettuati dietro segnalazioni di medici di famiglia, Ats e ospedali, a cittadini e ospiti di Rsa, segno di un finale di coda dell’infezione. Molto significativo, inoltre, il dato dei ricoverati in terapia intensiva che diminuisce di ben 25 pazienti“, ha spiegato l’Assessore al Welfare Gallera.

La Lombardia sta quindi monitorando il tutto in maniera scientifica. La maggior parte dei casi riscontrati da test sierologico evidenzia un esito “debolmente positivo”: persone asintomatiche vicine ad essere negative che si individuano proprio grazie al test sierologico.

Una situazione che secondo gli esperti può essere determinata dalla presenza pregressa del virus nell’organismo e non a nuove insorgenze. Queste persone sono comunque messe in quarantena fino a tampone totalmente negativo.

Al momento nessun focolaio in Lombardia. Sul territorio regionale è in corso uno screening sierologico ad ampio raggio e a breve partiranno anche i test mirati sia sulla bassa Val Seriana che su Brescia. Come sapete, per ogni sierologico positivo segue un tampone per essere sicuri che la malattia sia pienamente superata – continua Gallera -. Ciò sta permettendo di individuare anche i positivi asintomatici ma nel monte totale giornaliero implica un numero superiore di riscontri. Tutto ciò è fondamentale per il monitoraggio del territorio, il controllo dell’andamento del virus e a essere preparati in caso di necessità perché si amplia la platea di coloro che possono contribuire alla banca del plasma“.