Futura Volley: Anna Lualdi vice-Nicolini al palleggio

Quasi ultimata la rosa delle Cocche

BUSTO ARSIZIO – La Futura Volley Giovani ha chiuso tutte le caselle per quanto riguarda la cabina di regia: come vice-Nicolini in palleggio infatti il club biancorosso ha ufficializzato nella giornata di oggi Anna Lualdi, cugina della neo centrale Giuditta Lualdi.

La giovane palleggiatrice, classe 2000, nata a Busto Arsizio, è un prodotto “locale” doc, dato che ha compiuto tutta la propria crescita pallavolistica nella Pro Patria Volley, con cui ha vinto il campionato provinciale nell’U13.

Negli anni successivi sono arrivati numerosi riconoscimenti, sia a livello di club, come la promozione in Serie D prima e in C poi, sia personale, per esempio la nomina a miglior palleggiatrice alle finali provinciali con l’U18.

Il suo percorso ha spinto il Pavic Romagnano a puntare su di lei per la regia, in Serie B2: nel suo primo campionato lontano da casa ha lottato fino alla fine per un posto fra le prime del girone, poi interrotto per l’emergenza Covid.

Ecco le prime dichiarazioni da Cocca di Anna Lualdi, grazie al lavoro di Dario Cordella, addetto stampa della Futura Volley.

Quali sono le tue prime sensazioni da neo-biancorossa?

Sono naturalmente felicissima di iniziare questa prima esperienza in Serie A2, anche perchè tornerò a giocare praticamente a casa mia: conosco bene la Futura dai tempi del giovanile, è una società competente e organizzata. Per la prossima stagione è stata allestita una squadra di livello, credo e spero che si possa disputare un ottimo campionato; da questa esperienza vorrei innanzitutto crescere individualmente. Sono davvero entusiasta e non vedo l’ora di iniziare, anche perchè siamo ferme da tantissimo.

Qual è la tua caratteristica mentale che spicca sulle altre?

C’è una caratteristica che mi rappresenta più di tutte: sono molto, ma molto competitiva! Non mi piace perdere nessuna sfida e voglio sempre andare bene in ogni ambito che affronto, come ad esempio a scuola. Insieme alla competitività, metto la testardaggine: se mi metto in testa di dover fare una cosa, devo assolutamente riuscirci.

C’è una palleggiatrice che ammiri o a cui ti ispiri?

Non ho una vera e propria palleggiatrice come modello, anche se posso dire di ammirare molto Alessia Orro e Ofelia Malinov. Se devo fare il nome della mia giocatrice di riferimento, direi mia cugina Giuditta: io esordivo in Under 13 quando lei era in procinto di giocare la sua prima stagione fuori casa, quindi per me è stata un po’ un idolo a cui ispirarsi. L’offerta biancorossa sarebbe stata comunque soddisfacente, ma sapere di poter giocare insieme a lei aggiungerà una ulteriore nota piacevole.

Foto Roberto Cappone