Il calcio clandestino del 2020

Le assurde linee di condotta del Cts non hanno fermato gli appassionati

LEGNANO – Parchi e campi di periferia presi d’assalto da ragazzini che giocano al calcio. Un calcio clandestino, come quello che questo governo nel silenzio di mesi passati a pensare a cosa ne sarà dello sport, ha permesso dal post lockdown in avanti. Un calcio non regolamentato, perchè a quello regolamentato il Cts adesso dà un parere negativo e formale.

No agli sport di contatto uguale NO al calcio. L’equazione è presto fatta, peccato che valga solo di facciata perchè a calcio si gioca eccome.

Non stiamo parlando della serie A, che francamente avremmo preferito si fermasse perchè senza tifosi non è calcio, è una amichevole. Ma questo è un altro discorso.

Quello che a noi interessa è vedere centri sportivi in ginocchio da mesi. Niente calcio a 7, o calcio a 5. Mentre nel parco sotto casa si gioca come niente fosse.

Siamo arrivati al calcio clandestino che, nonostante tutto, non ha portato ad alcun incremento di casi. Il rischio è minimo, ma il CTS ha smentito il ministro e adesso gli appassionati sono costretti al calcio clandestino.

Quindi nonostante i casi in netta diminuzione e nonostante non esistano pericoli, i governanti attuali fanno decidere un comitato, senza prendersi alcuna responsabilità. Eppure chi gioca sta bene. Non va a giocare con la febbre o altro. Mettiamo che sia positivo ma asintomatico, non contagerebbe nessuno. Tutte evidenze scientifiche che probabilmente sfuggono al comitato scientifico che forse per il calcio e per gli sport di contatto in genere ha una avversione di base.

Intanto il grido di allarme dei gestori dei centri sportivi diventa insopportabile: presto almeno la metà chiuderà per sempre i battenti, mentre nei parchi e nei parchetti si continua a giocare il calcio clandestino di questa Italia del 2020.