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Legnano, scelto il nuovo condottiero lilla foto

Presentato ufficialmente il nuovo tecnico del Legnano

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LEGNANOLucio Brando è da oggi il nuovo allenatore dell’A.C. Legnano. La sede della società lilla in Via Palermo è stata infatti la sede della conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico, scelto dalla società del Presidente Giovanni Munafò per affrontare la prossima stagione di Serie D.

Abbiamo fatto una scelta molto ponderata, con molta attenzione, in base a quello che ci aspetterà il prossimo anno – ha dichiarato il Presidente Giovanni Munafò – Sarà una stagione dove ci sarà da lottare, combattere e fare sacrifici, quindi serviranno le caratteristiche del Mister, la sua grinta, la sua determinazione, oltre alla sua competenza in ambito tattico e calcistico.”

Siamo tra i primi club di categoria a formalizzare la nuova scelta tecnica – ha proseguito Munafò –  ma è giusto che sia così, abbiamo voluto prenderci tutto il tempo per pianificare al meglio una rosa di qualità come sarà la nostra. Abbiamo già parlato con tutti i giocatori che erano con noi la scorsa stagione e da settimana prossima cominceremo a valutare chi resterà, con la voglia di sudare ogni domenica per indossare la maglia lilla“.

Abbiamo scelto il nostro condottiero, ora vedremo chi sarà disposto ad andare in battaglia assieme a noi“, ha concluso il massimo dirigente lilla.

Il nuovo Mister lilla ha voluto iniziare la sua presentazione esprimendo un pensiero ad Andrea Rinaldi, il giovane giocatore del Legnano morto prematuramente lo scorso mese di maggio: “Andrea era un ragazzo che avevo già seguito e che avrei dovuto allenare un paio di anni or sono e che invece poi mi sono trovato da avversario. Credo sia doveroso da parte mia dedicare un ricordo a lui ed alla sua famiglia.”

Il mio modo di intendere il calcio – ha prseguito Brando – si è sposato da subito con i dirigenti legnanesi che ho avuto modo di conoscere, ci siamo piaciuti subito ed è stato per me davvero facile scegliere questa piazza. Una piazza importante e di questo ne ho la piena consapevolezza, sono molto, molto orgoglioso di essere qui a Legnano e sono pronto a prendere oneri ed onori.”

Non nascondo che questa nuova esperienza mi stimola davvero tanto. Sono orgoglioso di dire di aver sempre fatto il “calcio povero”, non ho mai calcato da giocatore palcoscenici famosi, ma sono vent’anni che alleno, ho fatto tutta la gavetta per arrivare dove sono arrivato. Ho dovuto studiare tanto e cercare di fare sempre risultati per poter ambire alle squadre che ho avuto l’onore di guidare.

Credo molto nei valori umani, nei valori di energia e motivazione da trasmettere a tutti i miei collaboratori ed ai miei giocatori. Tendo ad organizzare tanto, i miei giocatori sanno cosa devono fare, senza però essere troppo categorici, senza “cambiarli” più del dovuto.”

Non ho un modulo prestabilito, cerco di adattarmi ai giocatori a disposizione. Non sono un grande amante della difesa a tre, l’ho fatta, l’ho studiata, ma servono dei meccanismi ben precisi che non è sempre facile mettere in campo in tempi brevi. Preferisco mettere in campo moduli abbastanza dinamici, da cambiare a seconda della situazione.

Sono nato calcisticamente con le giovanili della Biellese ed amo molto giocare con i giovani, mi piace “plasmarli” e farli crescere.“, ha dichiarato il mister, che ha concluso con la speranza che si possa presto tornare a giocare con il pubblico: “Sono le persone che regalano le emozioni agli allenatori. Per un allenatore avere un seguito durante la settimana, la presenza del pubblico anche in trasferta, vedere i giocatori che vanno a salutare i tifosi dopo la partita, sono tutte cose che fanno venire letteralmente la “pelle d’oca”…“.

Brando, nato 48 anni fà a Biella, è un tecnico emergente della categoria, salito agli onori delle cronache sportive lo scorso gennaio, quando il Mantova, capolista nel Girone D di Serie D, decise soprendentemente di esonerarlo, pur non avendo mai subito una sola sconfitta in tutta la stagione. A costargli la panchina furono tre pareggi di fila, non graditi alla dirigenza della squadra virgiliana, poi promossa in Serie C.

Alle sue spalle il nuovo tecnico lilla ha un curriculum breve ma decisamente importante, ricco di soddisfazioni. Prima di arrivare al Mantova, nella stagione 2018/19 debutta in Serie D con il Fiorenzuola, dove termina al quinto posto, ottenendo anche una qualificazione alla semifinale di Coppa Italia di categoria, persa per 3-2 ai tempi supplementari contro il Modena.

L’anno precedente Brando era in Val d’Aosta al Pont Donnaz, sesto nel campionato di Eccellenza. Nel 2016/17 il tecnico biellese ha portato la Juve Domo di Domodossola al primo posto nella stagione regolare a pari merito del Borgaro, poi promosso in Serie D nello spareggio promozione. Promozione nel massimo campionato dilettantistico invece centrata senza bisogno di ulteriori code l’anno precedente con la Virtus Verbania.

Da segnalare infine la stagione 2014/15, quando troviamo Brando in panchina nel FeralpiSalò come secondo di Beppe Scienza nel Campionato di Lega Pro, concluso all’ottavo posto.

Prima di arrivare a Salò, il nuovo tecnico lilla aveva guidato le giovanili della Biellese, prima di passare al Dofour Varallo ed alla Virtus Cusio, entrambe portate dalla Promozione all’Eccellenza.