Piste ciclabili promiscue, le preoccupazioni dei Verdi legnanesi

Per Alessandro Rogora "la presenza simultanea di pedoni e ciclisti non garantisce la sicurezza degli utenti"

LEGNANO (MI)I Verdi legnanesi sono preoccupati per le piste ciclabili in via di realizzazione nella Città del Carroccio. Secondo Alessandro Rogora, candidato sindaco per la lista “Verdi – Europa Verde Legnano“, infatti, “le infrastrutture ciclabili dovrebbero essere realizzate da un lato per garantire la sicurezza dei ciclisti, dall’altro per favorire gli spostamenti ciclabili sul nostro territorio. Purtroppo assistiamo spesso alla realizzazione di piste ciclopedonali (cioè di porzioni di corsie ad uso promiscuo di pedoni e ciclisti) che non rispondono a queste esigenze perché non correttamente realizzate o manutenute, con il rischio di diventare pericolose per gli utenti e in particolare per i ciclisti che non sono obbligati ad utilizzarle.

A preoccupare il fatto che le nuove piste ciclopedonali, prevedendo “la presenza simultanea di pedoni e ciclisti non garantisce la sicurezza degli utenti. La progettazione di piste promiscue sembra essere un modello tutto italiano che non trova applicazione nei paesi ciclisticamente più avanzati (salvo in tratti molto limitati e in condizioni specifiche). La normativa prevede infatti che sulle strade locali urbane, le piste ciclabili – ove occorrano – devono essere sempre realizzate su corsie riservate.

Alla luce di queste considerazioni, i Verdi di Legnano chiedono al Commissario straordinario Cristiana Cirellidi vigilare perché la realizzazione delle nuove piste ciclabili garantisca tutte le caratteristiche e gli obiettivi richiesti dalla legge per la promozione della ciclabilità urbana“.