Quantcast

Alfa Romeo Racing: in Stiria FP1 in mano a Kubica

Il terzo pilota al lavoro per migliorare lo sviluppo della monoposto

LEGNANO – Dopo le sessioni di prove ai test di Barcellona, Robert Kubica torna al volante di una monoposto di F1, per le prime prove libere del Gran Premio di Stiria, mentre a partire dalla seconda sessione di prove libere, ritornerà nell’abitacolo Antonio Giovinazzi.

Il terzo pilota dell’Alfa Romeo Racing è molto felice di rimettersi a sedere sulla C39 del Biscione: “Non vedo l’ora di rimettermi in azione, soprattutto dopo il lungo stop che tutto il mondo del motorsport ha dovuto rispettare. Come sempre il mio obiettivo è quello di riportare agli ingegneri quanti più dati possibili, in modo da fornire loro il giusto feedback dall’interno dell’abitacolo”.

Questo fine settimana – prosegue Robert – sarà una nuova esperienza per tutti. Correre nello stesso posto dopo sette giorni significa dover perfezionare tutti i dati raccolti nel primo Gran Premio e provare le nuove regolazioni che vogliamo apportare alle auto”.

Stesso sorriso dipinto sul viso di Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing Orlen: “Non vedo l’ora di vedere Robert in auto venerdì. Un pilota con tutta la sua esperienza riporta sempre feedback importanti e sarà in grado di aiutarci a proseguire la conoscenza delle nostre monoposto”.

Robert – conclude il CEO di Sauber Motorsport AG – è stato con noi già lo scorso weekend per cui conosce tutto ciò di cui abbiamo già discussio nei meeting con gli ingegneri. Sarà l’occasione per lui di conoscere ancora più a fondo il mezzo e di aiutarci a migliorare ulteriormente, in base a quelle che saranno le sue sensazioni”.

L’Alfa Romeo Racing è chiamata a migliorare la prestazione dell’ultimo fine settimana, che ha visto Antonio Giovinazzi andare a punti dopo una grandiosa rimonta, ma anche Kimi Raikkonen ritirarsi per colpa della perdita della ruota anteriore destra durante la gara.

Gran Premio che però era stato preceduto da qualifiche per nulla gratificanti (18°/19°), ed è questo un fattore sul quale la scuderia deve lavorare.