Quantcast

Eleonora Furlan e Andreas Schlecht: una storia d’amore sportiva

I due atleti, coppia fissa da alcuni anni, protagonisti della nostra intervista doppia

LEGNANO – Ospiti di oggi sulle pagine del nostro sito sono due grandi sportivi, ma soprattutto due grandi innamorati: parliamo di Eleonora Furlan e Andreas Schlecht, che ringraziamo per essersi prestati alla nostra intervista, con simpatia e disponibilità.

Com’è vivere una relazione fra atleti di alto livello? Sentiamo la loro storia: lei, brillante pallavolista, vincitrice nell’ultima stagione della Coppa Italia di A2 con Trento e con un passato alla SAB Legnano, lui rugbista di Parabiago, si sono messi a confronto in questa intervista doppia.

 

Eleonora

Nome

Andreas
Furlan

Cognome

Schlecht
10/03/1995

Data di nascita

19/08/1993
Volley

Sport

Rugby
Trentino Rosa

Squadra

Rugby Parabiago
Centrale

Ruolo

Centro
12

Numero

12

Ci siamo conosciuti in un locale a Legnano una domenica sera dopo le

rispettive partite, anche se in realtà poi ho scoperto che facevamo

pesi nella stessa palestra tutti i martedì e non l’avevo mai notato

Come vi siete conosciuti?

In un locale a Legnano dopo una partita, anche se io l’avevo

già vista prima alla presentazione della SAB e in palestra

(dove lei continua a dire di non avermi mai visto)

Per quanto riguarda la distanza in chilometri, la stagione dopo Legnano,

quando ho giocato a Marsala. Invece l’arco di tempo più lungo in cui

non ci siamo visti è stato durante il lockdown dovuto al Covid-19, quindi tre mesi

Il momento in cui siete stati più lontani?

Covid escluso, l’anno che lei ha trascorso a Marsala

In realtà separarsi dopo un periodo passato insieme è sempre dura.

All’inizio credevo che col tempo mi sarei abituata, ma così non è stato.

Il momento più difficile è sempre quello dopo l’estate, visto che sono

i mesi in cui passiamo molto tempo vicini. Ogni anno, quando ricominciamo

la separazione, ci impieghiamo sempre un po’ a riprendere l’abitudine a

stare lontani

Come è stato separarsi?

È stata dura, lo è anche oggi, anche perché passare dal vedersi

tutti i giorni (o comunque spesso), al riprendere la routine normale

è sempre uno shock. All’epoca fu ancora più dura perché

ci frequentavamo da pochissimo e partire così non è stato facile

Credo che la parte difficile sia vivere una relazione a distanza.

Per quanto riguarda tutto il resto, essere entrambi sportivi aiuta a

comprendere le rispettive esigenze, soprattutto riguardanti l’impegno,

la passione ed il tempo che lo sport richiede. È difficile per una

persona che non pratica nessuna disciplina sportiva capire fino in

fondo che la domenica non può essere definita tale se non c’è una

partita o che le ragioni per cui saremmo disposti a saltare un

allenamento sono davvero poche

Come si gestisce una relazione fra due sportivi?

Con pazienza e rispetto degli impegni l’uno dell’altro

Forse solo uno: mi piacerebbe togliermi qualche altra

soddisfazione sul campo, soprattutto dopo aver provato

l’emozione di vincere la Coppa Italia quest’anno.

Non sarebbe male se riuscissi a farlo giocando vicino

ad Andre. Un altro desiderio è quello di riuscire a

completare il mio percorso di studi in Scienze Motorie

e poter trovare un lavoro nel mondo dello sport

Sogno nel cassetto?

La promozione in Top 12 con il Rugby Parabiago

Chi è più…

Lui

Disordinato

Io
Lui

Pigro

Io
Lui

Polemico

Lei
Lui

Logorroico

Io
Lui

Spendaccione

Io
Forse, dico forse, io

Ritardatario

Lei

Siamo entrambi ambiziosi e mooooolto autocritici, nessuno

dei due penso si reputi ancora arrivato al successo.

La scalata la vediamo ancora lunga. Se proprio devo rispondere,

in quanto a vittorie sportive, probabilmente io

Di successo

Credo che nessuno dei due sia soddisfatto di quello che ha

ottenuto fino ad oggi, ma direi che Ele ha ottenuto i risultati più importanti tra i due

 

Grazie mille ad entrambi i ragazzi per la loro gentilezza: vi auguriamo tutto il meglio per la vostra vita amorosa e sportiva!

 

 

Si ringrazia per il contributo Giovanni Colombo