Covid in Italia, per la Fondazione Gimbe si rischia un nuovo lockdown

I nuovi casi registrati in 15 regioni, Lombardia e Sicilia in testa

MILANO – L’ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe, realizzato su dati che vanno dal 4 all’11 agosto, mostra un aumento del 46% di nuovi casi di Covid-19 in Italia, 2.818 contro i 1.931 della settimana precedente. In aumento anche il numero di pazienti ricoverati con sintomi, che passano da 761 a 801, otto dei quali in terapia intensiva.

Preoccupanti, secondo la Fondazione Gimbe, il numero di nuovi casi che non derivano dai tamponi diagnostici, che sono invece fortemente diminuiti, 12.645 in meno rispetto alla settimana precedente. Un segnale che rende “evidente il trend in progressivo aumento dei nuovi casi, siano essi autoctoni, di importazione (stranieri) o di rientro da italiani andati in vacanza all’estero“.

Per quanto riguarda la distribuzione goegrafica dei nuovi casi, ancora una volta è la Lombardia al primo posto di questa poco ambita classifica, con 198 casi in più, seguita dalla Sicilia con 153. Ma in generale l’aumento riguarda ben 15 regioni su 20.

Secondo Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe, “se da un lato Governo e Regioni cercano di mettere in campo nuove azioni per frenare la risalita dei contagi, la comunicazione pubblica continua a essere influenzata da messaggi che minimizzano i rischi, ignorando totalmente dinamiche e tempistiche che condizionano la risalita della curva epidemiologica e facendo leva sull’analfabetismo scientifico di una parte della popolazione“.

Necessario dunque mantenere il distanziamento sociale, l’uso della mascherina ed il frequente lavaggio delle mani, perchè, secondo Cartabellotta, “con questi trend c’è il rischio di nuovi lockdown“.