Fontana: per colpa del governo la ripartenza della scuola è quasi impossibile!

Il Governo centrale non ha risolto i problemi dell'urgenza Covid-19, conosciuti da mesi, non vorrei che ci fosse il maldestro tentativo - nell'incapacità di risolvere i problemi - di scaricare alla fine le responsabilità sulle Regioni.

MILANO – “Dal Governo solo dubbi e incertezze. La regolare ripartenza dell’anno scolastico è difficile, quasi impossibile“. Attilio Fontana attacca il governo alla luce dell’incontro appena concluso sulla scuola.

Il quadro che il Governo ha delineato nell’incontro appena concluso, mi lascia più che perplesso, preoccupato. Gli organici della scuola non sono completati, difficile credere che lo siano nei prossimi giorni con la così detta “chiamata veloce” a cui dovrà poi seguire quella dell’assegnazione delle supplenze.”

La consegna dei nuovi banchi si concluderà solo a fine ottobre come comunicato dal commissario Arcuri.
Sulle procedure da applicare in caso di studenti contagiati, il documento dell’ISS prevede procedure particolarmente impegnative a partire dalle famiglie chiamate in corresponsabilità, per esempio con la misurazione della temperatura.”

Su TPL (Trasporto pubblico locale) il Ministro De Micheli conferma che ci sono problemi di capacità di trasporto e mancano ancora le direttive del CTS sul distanziamento fisico, sempre il Ministro segnala che sono disponibili nuove regole per affidare appalti a operatori privati in modalità semplificata, peccato che in pochi giorni diventa tutto più complesso.”

“Non c’è dubbio che urge un cambiamento del modello di organizzazione scolastica con modulazioni degli orari di ingresso e di uscita combinato alla didattica a distanza.”

Il Governo centrale non ha risolto i problemi dell’urgenza Covid-19, conosciuti da mesi, non vorrei che ci fosse il maldestro tentativo – nell’incapacità di risolvere i problemi – di scaricare alla fine le responsabilità sulle Regioni.”

Ancora una volta ritengo che una completa autonomia regionale, anche nel campo dell’istruzione pubblica e privata risulterebbe positiva e a vantaggio delle famiglie e degli studenti. Il miglior futuro della società trova le sue fondamenta nella formazione degli studenti, non possiamo permetterci di perdere questa sfida“, ha concluso Fontana.