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Moria di pesci nell’Olona, ignote le cause

Resi noti gli esiti degli esami effettuati per conto dell'ATS Milano dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Brescia

LEGNANORestano ignote le cause che hanno portato, alcune settimane fa, ad una moria di pesci (e di topi) nel Fiume Olona a monte di Legnano (leggi nostro articolo QUI >>).

L’Azienda per la Tutela della Salute della Città Metropolitana di Milano ha infatti reso noti, mercoledì 5 agosto, gli esiti degli esami effettuati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna di Brescia sui campioni di pesci prelevati sulle rive del corso d’acqua, dai quali emerge che “non è possibile individuare come causa della morte una delle sostanze tossiche fra quelle ricercate“, ossia carbammati, pesticidi fosforati e clorurati. Nei pesci non sono state inoltre trovati segni di infezioni che avrebbero potuto essere causa della loro morte.

Gli esiti degli esami sono stati comunicati all’Associazione “Amici dell’Olona”, che attraverso il loro portavoce Franco Brumana commentano così: “Non credendo ad un suicidio contemporaneo e di massa delle migliaia dei pesci morti ed essendo convinti che si tratti di un evento straordinario e gravissimo, che potrebbe influire anche sulla salute umana attraverso i prodotti agricoli coltivati e irrigati con l’acqua avvelenata, chiediamo che le indagini proseguano sino a scoprire le cause della strage.”

L’Associazione sottolinea inoltre come manchi per il Fiume Olonaqualsiasi serio servizio di polizia fluviale. La Regione tiene gli uffici dell’Arpa sottodimensionati e privi di risorse adeguate. I carabinieri forestali sono pochissimi in relazione al territorio di competenza e sappiamo che fanno più del possibile ma non possono essere lasciati soli. Occorre che la Regione si attivi per coordinare le varie forze di polizia , compresa la polizia locale , doti gli uffici dell’ARPA di personale sufficiente e di attrezzature adeguate.”

Comprendiamo che a molti politici faccia comodo non scoprire verità scomode – conclude Franco Brumanama devono rendersi conto che questo loro comportamento non è più tollerabile . Si sta provvedendo a risolvere la questione dell’inquinamento di base del fiume, che proviene dai depuratori e non si può lasciare impuniti i criminali che hanno avvelenato l’Olona. Sarebbe un incentivo a che questi fatti si ripetano. A questo punto se non si darà luogo a un servizio di polizia fluviale efficiente sapremo che la responsabilità politica di eventuali altri simili fatti ricadrà su chi governa la Regione.”

Fiume Olona