Il futuro del Fiume Olona per i sette candidati Sindaco

Risanamento e rivitalizzazione delle sponde tra gli argomenti più gettonati

LEGNANO – La Città di Legnano è attraversata dall’Olona, uno dei fiumi che nei decenni passati ha più volte ottenuto il poco ambito titolo di “fiume più inquinato d’Europa“. Oggi la situazione è sicuramente cambiata, ma il suo totale risanamento è ancora tutto da completare. Vediamo come i sette candidati sindaco di Legnano si sono espressi al riguardo sulla pagina Facebook La voce di Legnano.

Il risanamento dell’Olona richiede un forte impegno da parte di tutti i Comuni attraversati, in collaborazione con gli Enti preposti, e anche il Comune di Legnano deve fare la sua parte – sostiene Lucia Bertolini (La Sinistra) – Può inoltre promuovere degli interventi sul tratto legnanese per valorizzarlo e migliorarne la fruibilità: pensiamo in particolare alla rinaturalizzazione, ovunque possibile, delle sponde e l’estensione del Plis dei Mulini inglobando l’area del Castello e Piazza 1° Maggio. Immaginiamo ad un parco fluviale che attraversa la città e si connetta con quello del Medio Olona.”

Il malfunzionamento dei depuratori del bacino dell’Olona in Provincia di Varese, il malfunzionamento degli sfioratori delle fognature e gli sversamenti accidentali o dolosi. Sono queste le tre principali cause di inquinamento del fiume che attraversa Legnano secondo Franco Brumana, secondo il quale “deve cambiare completamente l’ atteggiamento del Comune di Legnano e la prossima giunta dovrà tutelare il fiume e il suo ambiente, tenendo comunque conto di quanto in provincia di Varese si sta già facendo. Il nuovo sindaco potrà, coordinandosi con gli altri comuni interessati, svolgere pressioni sulla Regione affinché si attui un vero servizio di polizia fluviale. Potrà anche dare disposizioni affinché la polizia locale diventi parte attiva nel tempestivo rilevamento dei fenomeni di inquinamento. Sarà importante che Legnano promuova una conferenza sulla tutela dell’Olona e del suo ambiente coinvolgendo gli altri Sindaci, la Regione, l’ARPA e le forze dell’ordine. Il Comune di Legnano dovrebbe provvedere alla rimozione periodica dei numerosi rifiuti solidi presenti nel fiume. infine il comune dovrebbe avviare un’opera di sensibilizzazione lei cittadini , partendo dal mondo scolastico, alla tutela del fiume e del suo ambiente naturale

Fiume Olona

Il fiume Olona è uno dei temi che ci sta maggiormente a cuore – sono le parole di Franco Colombonella nostra idea non deve essere un problema ma una potenzialità per la crescita della nostra città. Sarà nostra premura contattare i comuni della Valle Olona, la Provincia e la Regione al fine di richiedere interventi concreti a livello sovracomunale consci che le difficoltà non nascono solamente a livello comunale.”

Per Lorenzo Radice del centrosinistra “sicuramente servono più controlli, visti anche gli episodi recenti, ma soprattutto serve controllare e collaborare tutti insieme con i Comuni attraversati dal fiume e gli altri enti territoriali. A Legnano ci sono cittadini e associazioni che da tempo si battono per la salute del fiume e hanno un gran patrimonio di conoscenze. Va loro riconosciuto questo merito, il Comune può supportarli e coinvolgerli. Nel frattempo lavoreremo perché si completi al più presto la sistemazione delle sponde (è un intervento previsto quando partirà la sistemazione dell’area Bernocchi, tra Sempione e corso Garibaldi), così avremo un lungo-fiume vivibile per tutta la lunghezza in città. L’Olona diventerà così il nostro “fiume di cultura”, lungo le cui sponde potremo organizzare lungo un percorso ciclopedonale un itinerario artistico, con statue e street art, e storico per tenere la memoria della storia della nostra città e della sua industria. Ci piacerebbe riuscire a portare, a quel punto, attività ludico-sportive (tipo canoa/kayak per capirci) e rendere realmente accessibili altre oasi di relax, come quella della zona del castello. Questo perché dopo decenni di grave inquinamento la Città sta lentamente recuperando il rapporto con il suo fiume nella sua vera identità, quella naturale, che va valorizzata anche rendendolo accessibile, portando col tempo i cittadini a riscoprire il contatto fisico con le sue sponde e – in un futuro che si spera non troppo lontano – con le sue acque.”

Fiume Olona

Il fiume Olona è stato per troppo tempo considerato un fiume inquinato per antonomasia senza futuro – dice il candidato del Movimento 5 Stelle Simone RigamontiE’ una condizione che deve mutare, il nostro fiume è bellissimo e sotto la nostra amministrazione dovrà diventare un fiume attrattivo con percorsi ciclabili e pedonabili. Per eliminare l’inquinamento sarà necessario implementare ed aggiornare la depurazione (adeguamento in corso a Varese Provaccio, Cairate e Olgiate Olona ) ed è un intervento che dovrà essere discusso con tutti i territori che l’Olona bagna (da Milano a Varese), nessuno escluso. Monitorare la condizione di salute dell’acqua è assolutamente necessario, non con rilevazioni a spot ma con impianti di rilevazioni che monitorino giornalmente gli agenti inquinanti nelle acque e rendano pubblici i risultati. L’Olona è inquinata anche quanto non emana cattivi odori. Se davvero tutti gli scarichi nel fiume sono stati eliminati è doveroso monitorare con fototrappole le zone dove il fiume è più esposto a sversamenti da parte di criminali e portarli a processo affinché rispondano del loro operato.”

Crediamo che il fiume Olona possa rappresentare un elemento fondamentale per la rinascita della città su cui incardinare strategie e progetti – commenta Alessandro Rogora dei Verdi – La nostra proposta non si limita quindi alla protezione del fiume e al miglioramento della qualità delle acque, ma si prefigge di realizzare una greenway lungo l’Olona che si colleghi e integri con la ciclabile esistente nel tratto Castellanza-Venegono Superiore, connettendosi con il percorso ciclabile del Canale Villoresi.”

Per Carolina Toia del centrodestra “gli scarichi inquinanti non avvengono in territorio legnanese, ma ben più a monte. Per questo motivo, coinvolgeremo tutti gli enti sovra-comunali e istituiremo una commissione ambientale ad hoc. Inoltre valorizzeremo il lungo fiume attraverso appositi percorsi ciclopedonali per attività sportive e punti di attività commerciali. Per concludere, favoriremo il ripopolamento della fauna ittica del corso Olona da Castellanza a San Vittore, tramite una collaborazione con gli allevamenti regionali.”