Le piste ciclabili nei programmi dei sette candidati

L'incentivazione dell'uso della bicicletta e la realizzazione di nuove piste ciclabili mette d'accordo tutti i candidati

LEGNANO – Sul tema dell’incentivazione dell’uso della bicicletta e la realizzazione di nuove piste ciclabili, i sette candidati sindaco della Città del Carroccio sono praticamente d’accordo, come emerge dalle risposte che ciascuno di loro ha fornito alla pagina Facebook La voce di Legnano.

Se vogliamo cambiare e rendere sostenibile la mobilità a Legnano occorre arrivare ad una infrastruttura ciclabile che consenta di muoversi in città in modo semplice e sicuro con la bicicletta, e inoltre raggiungere i Comuni limitrofi nello stesso modo – è il pensiero di Lucia Bertolini (La Sinistra) – Quindi estendere e collegare in rete le piste ciclabili esistenti e promuovere la realizzazione di nuove. In particolare devono essere connessi in modo ciclabile i luoghi di interesse pubblico, soprattutto le scuole dove bambini e ragazzi dovrebbero potersi recare in autonomia. Depositi custoditi e bike sharing vanno realizzati in corrispondenza della stazione ferroviaria, dei capolinea dei bus e di aree di parcheggio agli ingressi della città.”

𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗢 𝗕𝗥𝗨𝗠𝗔𝗡𝗔
Fare il possibile per diminuire il traffico automobilistico e per incrementare l’uso della bicicletta, questo il parere di Franco Brumana, per jl quale “occorre un Piano per la bicicletta che preveda interventi in campi diversi, ma coordinati, per facilitare e promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per indurre i cittadini a modificare la loro abitudine ad utilizzare le autovetture anche per trasferimenti di poche centinaia di metri all’interno della città.” Inoltre per BrumanaLegnano deve riscoprire il suo profondo legame con la bicicletta, che risale alla fabbrica delle biciclette Legnano, note e collezionate in tutto il mondo. Anche per questa ragione ho proposto di aggiungere ai cartelli stradali, che indicano l’inizio del territorio di Legnano, la scritta” città della bicicletta”. Ho proposto inoltre di aprire in città un museo della bicicletta Legnano e della squadra ciclistica Legnano, per la quale hanno corso campioni quali Brunero, Girardengo, Binda, Bartali, Coppi e Baldini. In nessun altro sport il nome di Legnano e’ salito e si è mantenuto ai vertici mondiali tanto quanto nel ciclismo.” Brumana è convinto che si debba “collegare una pista ciclabile lungo l’Olona con la pista ciclabile che da Castellanza risale la valle Olona sino a Castiglione Olona e che può essere facilmente prolungata su percorsi già esistenti sino a Mendrisio in Svizzera. Nell’altra direzione la pista ciclabile ai margini del fiume dovrebbe essere prolungata lungo l’Olona Green way sino a raggiungere la pista ciclabile del Villoresi a Nerviano , che conduce verso est al parco delle Groane o a Monza e verso ovest al Naviglio (quindi a Milano)e ai percorsi del Ticino (quindi a Pavia e al Po) oppure al lago Maggiore. Sarebbe inoltre facilmente realizzabile su tracciati già esistenti una pista ciclabile che partendo dal parco Alto Milanese arrivi sino a Buscate e quindi alle piste del Villoresi e del Ticino.

Biciclette Legnano

Per Franco Colomboè nostra intenzione studiare un piano che dia un senso organico ai frammenti di piste ciclabili già presenti sul territorio e che si possa integrare nella rete ciclabile già presente, come l’Olona Greenway. Ovviamente siamo favorevoli a soluzioni di bike sharing o rent a bike, tuttavia risulta indispensabile sistemare primariamente la struttura e fornire le possibilità per il suo sviluppo prima di poterle realmente attuare.”

Il candidato del centrosinistra Lorenzo Radice pensa alla “bicipolitana: “È un format già usato in tante città, in Italia e all’estero: linee colorate di piste ciclabili, con uno schema di rete che indica le fermate più importanti, sull’esempio delle metropolitane. Comunque, per incoraggiare davvero l’uso della bici servono percorsi protetti e comodi. Ci sono esempi a Legnano, anche recenti, di piste inutilizzabili, che allungano la strada, salgono e scendono dai marciapiedi… Così non servono. Sul bike sharing bisogna considerare la struttura di Legnano, in cui negli orari di punta praticamente tutte le bici convergerebbero verso pochi punti d’attrazione (scuole, stazione, …). Probabilmente avrebbe senso la modalità free-flow, senza stazioni predefinite. Ma vanno valutate le proposte concrete, anche dal punto di vista economico.”

Dobbiamo ripensare la mobilità legnanese – dice il candidato del Movimento 5 Stelle Simone Rigamonti, per il quale “deve essere modificato il trasporto pubblico ed incentivato l’uso di mezzi non impattanti come biciclette e altri mezzi elettrici. Quando si parla di mobilità dolce e sostenibile, però, non è possibile non rilevare come a Legnano la conformazione della nostra rete stradale, soprattutto in zone centrali e precentrali, appare non sufficientemente ampia per ospitare in sicurezza piste ciclabili (non promiscue con pedoni). Siamo favorevoli a postazioni di “Rent a Bike” come siamo convinti che oltre alle piste servano luoghi dedicati e videosorvegliati per lasciare le bici in sicurezza senza timore di subire furti. Solo così si incentiva l’uso di mezzi differenti dalle auto.”

Pista ciclabile

Per Alessandro Rogora dei Verdi “la bicicletta è uno straordinario mezzo per muoversi in maniera rapida e sana in città è considerato il mezzo più efficiente fino a distanze di 5-6 km. La bicicletta non intasa le strade, non produce gas di scarico e non brucia ossigeno non produce inquinamento acustico, è economica e alla portata di tutti. Per questo motivo vediamo positivamente lo sviluppo di infrastrutture ciclabili nella nostra città, così come progetti di collegamento per percorrenze maggiori. Purtroppo assistiamo spesso alla realizzazione di piste ciclopedonali, cioè di porzioni di corsie ad uso promiscuo di pedoni e ciclisti, che non rispondono a queste esigenze perché non correttamente realizzate o manutenute, con il rischio di diventare pericolose per gli utenti e in particolare per i ciclisti che non sono obbligati ad utilizzarle. Nei luoghi di studio, lavoro, nelle aree commerciali e in quelle residenziali ci proponiamo di rendere disponibili rastrelliere portabici e velostazioni, per garantire un ricovero sicuro e vicino per il proprio mezzo di trasporto. Oltre a ciò, per garantire adeguatamente la fruibilità delle biciclette per i cittadini si sostiene la presenza diffusa nella città di postazioni di rent a bike.”

Le piste ciclabili sono sempre state uno slogan elettorale che ha visto una messa a terra parziale e parcellizzata – commenta la candidata del centrodestra Carolina ToiaOccorre implementare un masterplan complessivo sulle piste ciclabili e realizzare interventi di collegamento tra quelle esistenti. Legnano è il punto di incontro tra l’anello verde azzurro e la ciclabile della Valmorea. Dunque, perché non pensare in grande e unire questi due comprensori? Legnano diverrebbe un crocevia importante, anche per il comprensorio. Il bike sharing? Sì, se finanziato in maniera sovra-comunale (meglio a stallo fisso che flottante con il rischio di vandalizzazione delle bici). Tenuto conto degli incentivi riservati alle biciclette a pedalata assistita, sarà necessario favorire questa forma di mobilità anche per limitare l’inquinamento dell’aria all’interno della Città.”