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Ospedale di Legnano, scoperta importante proteina responsabile dei problemi polmonari del Covid-19

Il lavoro svolto da un equipe medica di ricercatori del nosocomio cittadino

LEGNANOUna proteina che potrebbe curare da tre dei principali problemi polmonari scatenati dal Covid-19: infiammazione, vasculite e trombosi. 

È stata scoperta anche grazie al lavoro di ricerca svolto all’Ospedale di Legnano, come ha annunciato all’Adnkronos Salute il Dott. Antonino Mazzone, direttore del Dipartimento Area medica dell’Asst Ovest Milanese del nosocomio cittadino.

Il Dott. Antonino Mazzone (foto profilo Facebook)
Antonino Mazzone

Un importante risultato della ricerca italiana, che mette in luce “un possibile bersaglio terapeutico” e un’arma per colpirlo: “Anticorpi monoclonali non ancora testati sull’uomo, ma già in sperimentazione sugli animali“.

Il target individuato è la proteina CD11b, appartenente alla famiglia delle integrine e che potrebbe rivelarsi cruciale – spiega il Dott. Mazzone – nello sviluppo di una terapia futura “in grado di guarire il danno polmonare” causato da Sars-CoV-2.”

Una ricerca che, come detto, ha visto la partecipazione di un equipe medica legnanese composta, oltre che dallo stesso Mazzone, dai colleghi Arianna Gatti, Danilo Radrizzani, Paolo Viganò e Bruno Brando, pubblicato dalla rivista “Cytometry“.

Gli autori della ricerca hanno scoperto che l’infezione dal coronavirus Covid-19 modifica in maniera significativa i globuli bianchi, determinando una diminuzione di linfociti (responsabili della creazione di anticorpi e della distruzione delle cellule infettate da virus e batteri) ed un cambiamento nell’assetti dei monociti (che “mangiano” gli agenti infettivi o residui di cellule morte o danneggiate).

Allo stato attuale “studi sperimentali su animali hanno evidenziato che l’uso di anticorpi monoclonali anti-CD11b fanno regredire completamente il danno polmonare“, evidenziano gli autori della ricerca, secondo i quali “aver identificato questa proteina è sicuramente un ulteriore passo avanti nel comprendere adeguatamente i meccanismi patogenetici di Covid-19, al fine di migliorare l’approccio terapeutico dei pazienti una volta che la malattia colpisce i polmoni“.