Ipotesi Lockdown su Milano ed area metropolitana da martedì

Il professor Galli: "Siamo in una situazione disperata".

MILANO –  Il numero di contagi a Milano città sarebbe ormai altissimo. I numeri dei casi si sono decuplicati da inizio a ottobre. Il primo giorno di ottobre i casi in città erano 110. Oggi sono stabilmente sopra i mille e ieri ben 1607.

Grave anche la situazione nell’area metropolitana, ma meno grave in rapporto al numero di abitanti, I numeri però sono in aumento così come in aumento sono i tamponi arrivati al record assoluto.

Inutile dire che più tamponi equivalgono a più positivi. Inutile anche sottolineare che molti di quelli che fanno il tampone sono padri di famiglia che vogliono far rientrare a scuola i propri figli rimasti in quarantena. Situazioni quindi che stanno aumentando in maniera esponenziale, gonfiando inevitabilmente i numeri alla base.

La questione adesso riguarda la chiusura Totale di Milano città per bloccare gli ingressi ed evitare così l’affollamento sui mezzi pubblici, un problema che non ha trovato alcuna soluzione.

Il sindaco Giuseppe Sala, che finora aveva sempre escluso l’eventualità di una nuova serrata totale sul modello dello scorso marzo, ora appare molto più cauto.

Chi spinge invece per chiudere tutto da subito è Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive all’Università Statale di Milano e primario dell’Ospedale Sacco secondo il quale Milano vive  la stessa situazione di marzo. “Al Sacco abbiamo già riconvertito tutto e, su 300 ricoverati Covid, abbiamo 19 intubati e 47 con il casco: abbiamo riempito tutto quello che avevamo ulteriormente aperto. Siamo vicini a una situazione disperata, anche se non ci siamo ancora“.

La chiusura potrebbe avvenire già lunedì, mentre dal 9 novembre diverse regioni potrebbero rientrare nel cosiddetto “Scenario 4“: chiusura delle scuole, “zone rosse” per tre settimane e ovviamente divieto di spostamento. Obiettivo: limitare la possibilità di movimento dei cittadini.