Nuovo DPCM, stop per piscine e palestre, i campionati nazionali proseguono

Bar e ristoranti chiusi dalle 18, ammesso solo servizio d'asporto

ROMA – Ennesimo DCPM firmato nella notte dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con nuove misure sempre più restrittive per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, valide da lunedì 26 ottobre fino al prossimo 24 novembre.

Duramente colpito lo sport ed il settore della ristorazione, con bar e ristoranti che potranno restare aperti solo dalle 5 del mattino alle 18, con la sola possibilità di effettuare servizio a domicilio fino alle 24.

Sospese le attività di palestre e piscine, centri natatori e centri benessere, mentre potranno aprire i centri ed i circoli sportivi privati rispettando il distanziamento ed evitando ogni assembramento. Questo permetterà, per esempio, di mantenere in attività i campi da tennis.

I campionati nazionali non subiranno alcuno stop, ma le gare dovranno svolgersi rigorosamente a porte chiuse. Viene così meno la possibilità di mantenere aperte le strutture con un numero ridotto di spettatori, vanificando tuti gli sforzi e le spese sostenute fino qui per adeguarle alle norme anti-Covid. Nel calcio dunque sarà permessa la regolare attività dalla Serie A alla Serie D, con stop dall’Eccellenza alla Terza Categoria. Solo Serie A e B a anche per il calcio femminile, mentre in quello a 5 sarà ammesso dalla Serie A alla B in campo maschile e solo in Serie A ed A2 in quello femminile. Per il basket nessuno stop dalla Serie A alla Serie B maschile, mentre in campo femminile potranno disputarsi solo quelli di A1 ed A2. Per finire la carrellata di esempi, nessuno stop per il Volley maschile e femminile fino alla Serie B e via libera anche ai playoff di Serie C nel baseball.

Ammessi gli allenamenti solo per professionisti e dilettanti che disputano campionati sopra citati, anche se dovranno svolgersi a porte chiuse, stop a tutti gli altri. Continuano ad essere permesse le attività sportive e motorie nei parchi con la distanza di sicurezza di due metri per le prime ed un metro per le seconde.

Potranno restare in attività gli impianti sciistici sede di allenamenti di atleti nazionali ed internazionali, che potranno essere frequentati anche dal pubblico”“solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte delle Regioni e validate dal CTS“.

Il testo completo del DCPM QUI >>

 

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